Notizia che ha colto di sorpresa parecchi osservatori del settore: Anthropic ha annunciato di aver stretto un accordo con SpaceX per aumentare in modo significativo la propria capacità di calcolo, e il risultato immediato è il raddoppio dei limiti di utilizzo di Claude Code per gli abbonati. Il tutto è stato svelato durante il primo giorno della conferenza Code with Claude, evento dedicato agli sviluppatori che si è tenuto a San Francisco.
La mossa arriva in un momento piuttosto delicato. Nelle ultime settimane si era parlato della possibilità che Anthropic eliminasse l’accesso a Claude Code dal piano Claude Pro, quello da circa 19 euro al mese. Invece di ridurre l’offerta, l’azienda ha scelto la strada opposta: raddoppiare i limiti di utilizzo ogni cinque ore per i piani Claude Pro, Max, Team e per i piani Enterprise con tariffazione a postazione. Sono stati aumentati anche i limiti di frequenza per le API a pagamento per token dei modelli Opus, quelli più potenti della famiglia Claude. In aggiunta, Anthropic ha dichiarato che verranno rimossi i limiti imposti nelle ore di punta per gli account Claude Pro e Max, restrizioni che erano state introdotte a fine marzo. Non si è fatto cenno, invece, ai limiti settimanali di Claude Code.
L’alleanza con SpaceX e le GPU di Colossus 1
Il cuore dell’accordo prevede che Anthropic ottenga accesso a tutta la capacità di calcolo del data center Colossus 1 di SpaceX, situato a Memphis, nel Tennessee. Si parla di oltre 220.000 GPU Nvidia, un’infrastruttura enorme. Non è la prima partnership di questo tipo per Anthropic, che ha già siglato accordi simili con Amazon, Google e Microsoft per la capacità computazionale. Un dettaglio interessante: Anthropic avrebbe manifestato interesse anche per la capacità di calcolo orbitale di SpaceX, un ambito ancora tutto da esplorare.
L’alleanza tra le due aziende ha fatto alzare più di un sopracciglio, e non senza motivo. Elon Musk, che detiene una quota del 42% in SpaceX, in passato si era espresso in termini durissimi nei confronti di Anthropic, definendola “misantropica e malvagia”. Eppure, in un post sui social pubblicato mercoledì, Musk ha scritto di essere rimasto “impressionato” dopo recenti incontri con membri dello staff di Anthropic. “Nessuno ha fatto scattare il mio rilevatore di malvagità”, ha aggiunto, raccontando di aver trascorso parecchio tempo con dirigenti dell’azienda per capire cosa fanno concretamente per garantire che Claude sia un bene per l’umanità.
Una boccata d’ossigeno per la capacità di calcolo
Il problema di fondo per Anthropic è chiaro: la domanda di risorse computazionali sta crescendo a ritmi che l’infrastruttura attuale fatica a sostenere. Un dirigente dell’azienda ha ammesso di recente che i piani consumer non erano stati progettati per strumenti ad alto consumo di token come Claude Code e Cowork, che funzionano in modalità agentica e richiedono una quantità di calcolo ben superiore rispetto alle normali interazioni con il chatbot.