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Chrome 154 su Android verifica le email senza aprire la posta

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Con Chrome 154 su Android Google porta sugli smartphone la verifica email automatica, una funzione pensata per eliminare uno dei passaggi più noiosi di qualsiasi registrazione online: aprire la casella di posta solo per cliccare su un link di conferma o copiare un codice a sei cifre. Non si tratta di una novità assoluta, visto che sui computer era già disponibile da qualche mese. Adesso però il sistema approda anche sui dispositivi mobili, dove quel continuo saltare da un’app all’altra risulta spesso ancora più scomodo.

Per trovarla basta entrare nelle impostazioni di Chrome e cercare la voce Indirizzi e altro. Lì compare un interruttore chiamato “Conferma automaticamente le tue email”. Il principio di funzionamento è piuttosto semplice. Invece di restare in attesa del classico messaggio di verifica, il browser comunica direttamente con il provider di posta per accertarsi che quell’indirizzo appartenga davvero a chi lo sta usando. A quel punto invia al sito un token di verifica firmato e la pratica si chiude lì, senza alcuna deviazione nella casella di posta.

Cosa serve perché la verifica automatica funzioni davvero

Detta così sembra la soluzione definitiva, ma c’è un requisito fondamentale da non trascurare. Sia il sito su cui ci si sta registrando sia il servizio di posta elettronica devono supportare il protocollo di verifica di Google. Se anche uno solo dei due non è compatibile, il meccanismo semplicemente non entra in gioco e si torna al vecchio metodo con link e codici.

Non basta nemmeno questo. Occorre anche aver effettuato l’accesso al proprio account di posta all’interno del browser, altrimenti Chrome non ha modo di dialogare con il provider. Il risultato pratico è che l’opzione potrebbe già comparire nelle impostazioni di Chrome 154 senza che questo garantisca un funzionamento universale. La verifica email automatica dipende infatti dall’adesione di siti e fornitori di posta, e almeno nell’immediato non sarà attiva ovunque.

Due sistemi paralleli e una strategia più ampia

Google tiene a precisare che questa funzione è separata da Verified Email, il sistema già introdotto su Android per le applicazioni. In quel caso l’obiettivo è simile ma il contesto cambia: durante l’installazione di una nuova app si può recuperare un indirizzo già verificato tramite credenziali digitali, evitando link magici e codici OTP. Per ora i due strumenti viaggiano su binari paralleli, anche se l’azienda ha dichiarato di voler rendere le due esperienze più coerenti con il passare del tempo.

Il quadro si completa con un’altra novità arrivata su Gmail, che ha già introdotto un tasto per copiare i codici di autenticazione a due fattori direttamente dall’elenco dei messaggi, senza bisogno di aprirli. È un ulteriore tassello della stessa strategia, che punta a rendere tutto il processo di conferma dell’identità meno macchinoso per chi naviga e si iscrive a nuovi servizi. Sul fronte della funzione arrivata con Chrome per Android, Google ha fatto sapere di non prevedere ulteriori modifiche sostanziali al sistema e di prepararsi a distribuirla su scala più ampia.

Fonte: TecnoAndroid

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