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Torna il limite delle cinque ore per gli abbonati ChatGPT Plus, e la notizia arriva direttamente da chi in OpenAI si occupa dello sviluppo di Codex. Dopo alcune settimane in cui l’unico tetto attivo era quello settimanale, la società ha deciso di rimettere in funzione il vecchio meccanismo a finestre, quello che scandisce l’utilizzo in blocchi di cinque ore. La misura riguarda sia Codex sia ChatGPT Work, e scatta dal 25 agosto 2026. Ad annunciarlo è stato Thibault Sottiaux, per tutti Tibo, engineering lead di OpenAI per Codex e ChatGPT. Un messaggio pubblicato su X, breve e senza troppi giri di parole, in cui spiega anche il motivo per cui la reintroduzione era stata rimandata più volte.
Come funziona il tetto a cinque ore su Codex e ChatGPT Work
Il meccanismo è quello già conosciuto da chi usa la piattaforma da un po’. Una volta raggiunto il limite delle cinque ore oppure quello settimanale, restano due strade: aspettare che il conteggio si azzeri con il ciclo successivo, oppure acquistare crediti aggiuntivi per continuare a lavorare senza interruzioni. In alcuni casi OpenAI concede reset gratuiti, e ci sono anche reset accumulabili che si ottengono attraverso promozioni specifiche o programmi di referral.
Nelle ultime settimane, invece, il tetto delle cinque ore era stato sospeso in via temporanea. Restava soltanto il limite settimanale, una scelta che di fatto lasciava molta più libertà a chi macinava sessioni lunghe di lavoro su ChatGPT Work. Non solo. Durante quel periodo l’azienda ha più volte azzerato in anticipo il conteggio settimanale degli utenti, quasi sempre per festeggiare traguardi raggiunti. Uno di questi è stato il milione di utenti attivi in più tra le due piattaforme, che nel frattempo sono state unificate.
Le ragioni della scelta secondo OpenAI
Nel suo messaggio Tibo elenca due motivi. Il primo ha a che fare con l’infrastruttura: il limite a cinque ore permette di distribuire meglio il carico sui server, evitando picchi concentrati e consentendo così di mantenere generoso il tetto settimanale complessivo. Meno strappi, insomma, e più margine per tutti. Il secondo motivo riguarda invece l’esperienza d’uso. Gli abbonati al piano Plus, spiega, sono in buona parte utenti nuovi o comunque occasionali. Capita spesso che consumino per sbaglio l’intera quota settimanale in poco tempo, ritrovandosi poi bloccati senza capire bene cosa sia successo. Una situazione tutt’altro che piacevole, che il tetto intermedio dovrebbe smussare.
C’è poi una precisazione importante per chi ha sottoscritto piani più costosi. Per i prossimi mesi il limite delle cinque ore resterà disattivato sugli abbonamenti Pro, sia quello da circa 90 euro sia quello da circa 180 euro. Chi paga di più, quindi, continuerà a lavorare con il solo tetto settimanale, senza le finestre intermedie.
Cosa succede agli account Enterprise ed Edu
Nessun accenno, invece, a modifiche per gli account Enterprise ed Edu. Queste due categorie funzionano già oggi con un sistema di utilizzo separato, basato sui crediti, e restano fuori dal discorso delle finestre orarie. Almeno per ora nulla lascia pensare a un allineamento con quanto accade sui piani consumer. La reintroduzione era stata annunciata da tempo, salvo poi essere rinviata. Tibo lo ammette apertamente nel suo post, ricordando di averne parlato tempo fa prima di posticipare tutto. Ora la data c’è, ed è quella del 25 agosto 2026, con il limite che tornerà operativo su entrambi i fronti per gli account Plus.










