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ChatGPT, OpenAI crea un comitato di matematici dopo le polemiche

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OpenAI ha deciso di affidare a un comitato di matematici la revisione dei risultati raggiunti da ChatGPT in campo matematico. La mossa arriva dopo settimane piuttosto tese con la comunità scientifica, che non ha accolto bene il modo in cui alcune presunte scoperte del chatbot sono state annunciate al grande pubblico. Il nuovo organismo avrà il compito di dare consulenza e, all’occorrenza, di mettere in discussione apertamente quello che l’azienda comunica.

Per capire il contesto bisogna fare un passo indietro. Tra i giganti dell’intelligenza artificiale la matematica è diventata da tempo un terreno di sfida vero e proprio, perché la capacità di risolvere problemi complessi viene usata come misura della potenza dei modelli. Solo negli ultimi due mesi Anthropic ha fatto sapere che Claude è riuscito a risolvere la congettura Jacobian, una questione rimasta aperta per quasi novant’anni. OpenAI dal canto suo ha dichiarato che ChatGPT ha trovato la soluzione al problema di Navier Stokes, quello legato al movimento dei fluidi. Ed è proprio quest’ultimo annuncio ad aver acceso le polemiche, attirando sull’azienda guidata da Sam Altman le critiche di una parte del mondo accademico.

Le accuse di plagio e la presa di posizione dei medaglia Fields

Sullo stesso tema, in parallelo, stavano lavorando anche Tristan Buckmaster, matematico della New York University, e Levent Alpöge, ricercatore di Anthropic. Nel loro lavoro i due avevano impiegato pure Codex, il modello di OpenAI pensato per la programmazione. Buckmaster in particolare ha in sostanza accusato l’azienda di plagio. Una circostanza che OpenAI ha definito «improbabile», salvo poi ammettere di non poter escludere che «dati anonimizzati provenienti dal loro utilizzo di ChatGPT possano aver aiutato a migliorare il nostro modello». Un’ammissione a metà che non ha certo spento il dibattito.

Anzi, la vicenda si è allargata. Ben 25 vincitori della medaglia Fields, il riconoscimento considerato l’equivalente del premio Nobel per la matematica, hanno firmato una lettera per condannare questo uso così aggressivo e competitivo dell’intelligenza artificiale. Nel testo i firmatari ricordano che lo scopo della ricerca matematica è quello di «comprendere le strutture di base delle forme, dei numeri e dei fenomeni naturali». Non quello di stabilire quale sia il modello più bravo sul mercato, insomma.

Come funzionerà il gruppo consultivo indipendente

È proprio in risposta a questo appello che OpenAI ha annunciato la nascita di un gruppo consultivo indipendente sulla matematica, chiamato a fornire «consulenza sulla revisione e sulla comunicazione dei nuovi risultati». Al momento ne fanno parte nove studiosi provenienti da università americane ed europee. L’organismo lavorerà in piena autonomia e potrà esprimersi anche senza che sia l’azienda a chiederlo direttamente. Tra le sue prerogative c’è la possibilità di «commentare l’impatto di OpenAI sulla matematica e rendere pubblici i propri pareri».

Ci sono però dei limiti precisi fissati dall’azienda stessa. Il comitato non potrà infatti «consigliarci sul ritmo dei nostri progressi interni in ambito matematico». In altre parole gli esperti non avranno voce in capitolo su quanto velocemente OpenAI decida di spingere la ricerca dei propri modelli in questo settore. Il loro ruolo riguarderà invece la verifica e il modo in cui i risultati vengono presentati all’esterno. L’idea di fondo è che questo gruppo di matematici possa contestare pubblicamente gli annunci sulle presunte conquiste di ChatGPT, offrendo un controllo esterno su affermazioni che finora erano rimaste nelle mani della sola azienda.

Fonte: TecnoAndroid

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