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Capcom ha deciso di andare a ripescare nel proprio archivio, e lo dice apertamente: dopo il debutto molto positivo di Onimusha: Way of the Sword, che ha superato il milione di copie vendute già nel giorno di lancio, la casa giapponese punta a riportare in vita marchi che da anni non vedono un capitolo nuovo. Non è una voce di corridoio, è una dichiarazione arrivata nel comunicato con cui l’azienda ha diffuso i numeri di vendita del gioco.
Le parole sono piuttosto chiare. Oltre a pubblicare con regolarità grandi titoli inediti ogni anno, spiega Capcom, la società sta concentrando gli sforzi sulla riattivazione di proprietà intellettuali che non ricevono un nuovo episodio da tempo. L’obiettivo dichiarato è massimizzare il valore aziendale sfruttando una libreria di contenuti che, va detto, è tra le più ricche del settore. Un ragionamento che suona quasi contabile, ma che per chi gioca si traduce in una prospettiva concreta: vecchi nomi che tornano sugli scaffali.
Capcom: il momento d’oro tra Resident Evil Requiem e Pragmata
Il periodo aiuta. Resident Evil Requiem e Pragmata hanno funzionato, e Onimusha: Way of the Sword si è inserito nella scia con un esordio da un milione di copie in ventiquattro ore. Vale la pena ricordare che si tratta del primo capitolo principale della serie dai tempi di Onimusha: Dawn of Dreams, uscito nel 2006. Vent’anni di silenzio, o quasi, spezzati con risultati che difficilmente qualcuno in azienda si aspettava di vedere così in fretta.
Pragmata dimostra che investire su qualcosa di completamente nuovo può ripagare. Però c’è un motivo se editori e studi continuano a scavare nei cataloghi storici, e Capcom lo sta già facendo su più fronti: il seguito di Okami è in lavorazione, così come Mega Man: Dual Override. Due mosse che vanno esattamente nella direzione annunciata.
Quali serie potrebbero tornare
Il candidato più chiacchierato resta Dino Crisis, fermo dal 2003 e da anni al centro delle richieste dei fan. Qualche segnale si è visto: l’anno scorso Capcom ha pubblicato un pacchetto con i primi due capitoli, poi arrivati su Steam a febbraio. Dino Crisis 2, inoltre, è atteso nel catalogo di PlayStation Plus entro la fine dell’anno. Operazioni che assomigliano molto a un modo per riscaldare il pubblico prima di annunciare qualcosa di più corposo.
Anche Dead Rising potrebbe rientrare nel discorso, visto il recente remake del primo episodio. Discorso diverso per Lost Planet, ferma dal 2013 con Lost Planet 3 e considerata l’ipotesi meno probabile del gruppo.
Ci sono poi due giganti addormentati che sembrano pronti più di altri. Devil May Cry non riceve un capitolo principale dal 2019, anno di Devil May Cry 5, mentre per Ace Attorney l’ultimo titolo inedito risale a dieci anni fa. I numeri spiegano perché contino così tanto: Devil May Cry è la quinta proprietà intellettuale più redditizia di Capcom, dietro soltanto a Resident Evil, Monster Hunter, Street Fighter e Mega Man, con 41 milioni di copie vendute. Ace Attorney si ferma a 15 milioni, cifra tutt’altro che trascurabile per una serie di avventure investigative.
La strategia, insomma, è dichiarata e già in parte avviata. Onimusha ha fatto da apripista, Okami e Mega Man seguono, e il resto del catalogo aspetta il proprio turno con un’azienda che, dopo i risultati degli ultimi mesi, ha tutte le ragioni per continuare su questa strada.








