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Nel mercato delle batterie per auto elettriche la Cina allunga ancora il passo. Nei primi nove mesi del 2026 i grandi produttori cinesi hanno conquistato altro terreno a livello mondiale, staccando in modo sempre più netto i rivali sudcoreani e giapponesi. Tra gennaio e settembre il consumo globale di accumulatori destinati ai veicoli a batteria ha toccato quota 994,5 GWh, con un incremento del 19,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. In cima alla graduatoria resta CATL, che da sola controlla quasi il 40% del mercato.
La posizione del colosso cinese, del resto, sembra ormai difficile da scalfire. Le installazioni hanno raggiunto 389,2 GWh, in aumento del 24,9% su base annua, e la quota è salita al 39,1% contro il 37,5% di dodici mesi prima. Numeri che danno l’idea di quanto il settore delle batterie ruoti attorno a un unico grande protagonista.
CATL e BYD valgono più di metà del mercato
Alle spalle del leader si piazza BYD, con 150,9 GWh e una quota del 15,2%. Qui però la crescita è stata più moderata, pari al 7,4%, complice anche il rallentamento delle vendite sul mercato interno cinese. Il dato interessante arriva dall’estero, perché le installazioni di batterie BYD fuori dai confini nazionali sono aumentate del 66,8%, passando da 27,5 a 45,9 GWh. Un segnale chiaro di come il gruppo stia spingendo forte sui mercati internazionali.
Messi insieme, CATL e BYD rappresentano il 54,3% del mercato globale. Ancora più rilevante il peso dell’industria cinese nel suo complesso: sette aziende del Paese compaiono tra le prime dieci al mondo, con una quota cumulata del 73%, ovvero 3,5 punti percentuali in più rispetto al 2025.
Sudcoreani in affanno, avanzano le batterie LFP
Il quadro è decisamente meno brillante per i costruttori della Corea del Sud. LG Energy Solution mantiene il terzo gradino del podio con 81,9 GWh e una quota dell’8,2%, ma la crescita si ferma a un modesto 0,7%. Ancora più marcata la frenata di SK On, che perde il 18,1% delle installazioni rispetto all’anno precedente. Nel complesso i tre principali gruppi sudcoreani, ossia LG Energy Solution, Samsung SDI e SK On, scendono al 12,6% del mercato mondiale, lasciando sul terreno 4,1 punti percentuali.
Nel frattempo cambia anche la chimica che alimenta le auto elettriche. Le batterie LFP al litio ferro fosfato arrivano a coprire il 57,7% delle installazioni globali, contro il 52,5% di un anno fa. Sul fronte geografico l’Europa cresce del 33,1%, l’Asia esclusa la Cina segna un balzo del 74,1% e il Sud America addirittura del 176,8%. Va in direzione opposta il Nord America, che registra una contrazione del 24,3%.
La classifica dei produttori da gennaio a settembre 2026
Questa è la graduatoria dei principali produttori di batterie nei primi nove mesi dell’anno, con quota di mercato, capacità installata e variazione rispetto allo stesso periodo del 2025:
- CATL: 39,1%, 389,2 GWh, in crescita del 24,9%
- BYD: 15,2%, 150,9 GWh, in crescita del 7,4%
- LG Energy Solution: 8,2%, 81,9 GWh, in crescita dello 0,7%
- Gotion: 5,1%, 50,3 GWh, in crescita del 48,1%
- CALB: 5,0%, 50,1 GWh, in crescita del 27,1%
- Eve Energy: 3,6%, 36,0 GWh, in crescita del 60,4%
- Panasonic: 3,6%, 35,6 GWh, in calo dello 0,8%
- SK On: 2,8%, 28,3 GWh, in calo del 18,1%
- Svolt Energy: 2,6%, 25,7 GWh, in crescita del 37,9%
- Rept: 2,4%, 24,2 GWh, in crescita del 118,7%
Spicca soprattutto la corsa di Rept, che mette a segno l’incremento percentuale più alto tra i primi dieci con un balzo del 118,7%. Il mercato continua quindi ad allargarsi, ma la distribuzione delle quote conferma che la filiera cinese è oggi il principale punto di riferimento mondiale per la mobilità elettrica.
Fonte: TecnoAndroid


