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Bande elettroniche piatte e metalli kagome
All’interno di tale cristallo gli elettroni non si limitano a scorrere come in un metallo convenzionale. Formano onde stazionarie, distribuite in livelli energetici “piatti”. Le quali interagiscono direttamente con le proprietà magnetiche e superconduttive. In altri materiali simili tali stati restano inutili, relegati a energie inaccessibili. Nel CsCr₃Sb₅, invece, sono parte attiva del sistema.
Per riuscirci, i ricercatori guidati da Pengcheng Dai, Ming Yi e Qimiao Si della Rice University, insieme a Di-Jing Huang del National Synchrotron Radiation Research Center di Taiwan, hanno dovuto crescere cristalli di qualità senza precedenti. Ovvero cento volte più grandi di quelli finora disponibili. Grazie a strumenti avanzati come la spettroscopia fotoemissione angolare (ARPES) e la scattering di raggi X risonante (RIXS), hanno osservato con precisione come tali stati elettronici si manifestano e interagiscono.
Il risultato apre scenari ambiziosi. Intervenendo sulla chimica e sulla geometria del reticolo, è possibile progettare materiali in cui la superconduttività emerga in forme “non convenzionali”. Con potenziali applicazioni nei dispositivi quantistici e nelle tecnologie di calcolo ad alte prestazioni. Un passo concreto verso quella che, fino a ieri, era soltanto una possibilità teorica.
Fonte: TecnoAndroid








