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Conto corrente bloccato dalle banche: ecco cosa succede
Fino a qualche mese fa non era possibile incorrere nel lockdown del conto corrente. La banche dovevano sempre raffrontarsi con il cliente per ogni decisione. Ma a partire da queste ultime battute non è necessaria l’intesa o la consultazione di in giudice per procedere al congelamento fondi per mano dei preposti italiani.
Da questo momento in poi la trafila burocratica viene ridotta prevedendo soltanto un avvertimento di 14 giorni al cliente con invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Decorse le due settimane la procedura di pignormento avrà valore legale a tutti gli effetti.
A tale termine si giunge causa due differenti situazioni convergenti:
- reato finanziario: nel caso in cui ci si trovi nelle condizioni di morosità nei confronti dei pagamenti previsti per il sistema fiscale;
- inadempienza economica: in via del tutto preventiva onde evitare ipotesi di bancarotta fraudolenta dovuta a scarsa liquidità nei conti. La mancata previsione positiva delle stime porta al blocco preventivo.
A confermare il tutto è stato Alessio Mattia Villarosa, sottosegretario del Ministero dell’Economia, durante il question time dell’8 gennaio in Commissione Finanze del Senato.










