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Auto elettriche superano il diesel in Italia: sorpasso storico

Il sorpasso c’è stato e non è passato inosservato, perché le auto elettriche hanno superato il diesel nelle immatricolazioni in Italia, arrivando a rappresentare l’8,1% del totale. Il gasolio invece continua a scivolare verso il basso e tra gennaio e luglio 2026 si è fermato ad appena il 6,8%. Un ribaltamento netto rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le BEV erano al 5,2% e il diesel viaggiava intorno al 10%. Siamo davanti a un declino ormai avanzato, il risultato di scelte politiche, tecnologie che migliorano di anno in anno e crisi geopolitiche che pesano sui costi. La domanda che molti si fanno riguarda i tempi dell’addio definitivo.

Quando è avvenuto il sorpasso

Il passaggio di consegne tra diesel ed elettrico si è concretizzato a febbraio. A gennaio il gasolio teneva ancora la posizione, con il 7,3% contro il 6,6% delle auto a batteria. Poi a febbraio le BEV hanno accelerato, spinte dagli incentivi, salendo al 7,3% delle immatricolazioni contro il 6,9% del diesel. Da quel momento la partita si è chiusa, senza più margini per un ritorno. I numeri raccontano bene la storia. Tra gennaio e luglio 2025 il diesel aveva registrato 45.953 unità immatricolate, scese a 34.914 nello stesso arco del 2026. L’elettrico invece è passato da 32.168 a 69.528 unità, più che raddoppiando in dodici mesi.

Le ragioni di questo tracollo sono diverse. La stretta sulle emissioni decisa a livello europeo ha avuto un ruolo importante, così come le scelte di diverse amministrazioni locali e regionali di includere anche le diesel Euro 6 tra le auto da bloccare in caso di limitazioni al traffico. Poi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ovvero la revisione delle accise sui carburanti e la crisi in Medio Oriente, che ha spinto i prezzi del diesel a livelli record.

Cosa succede sul mercato

Basta dare un’occhiata ai listini per capire la direzione. Le auto diesel in vendita sono sempre meno, alcune sopravvivono grazie all’elettrificazione leggera, il cosiddetto mild hybrid, altre semplicemente lasciano il campo. Nel frattempo anche il GPL cala, ma con un ritmo più contenuto, tanto da superare il gasolio con il 6,9% del mercato. Costa meno, questo è il punto, anche se costringe a scegliere tra un numero ridotto di modelli.

Guardando le quote di mercato il quadro è chiaro. Il diesel è passato dal 10% del 2025 al 6,8% del 2026. L’elettrico ha fatto il percorso inverso, salendo dal 4,9% all’8,1%. Il GPL si è mosso dal 9,2% al 6,9%.

Chi cerca ancora un’auto a gasolio in Italia trova comunque diverse opzioni sul listino. Alfa Romeo propone Giulia, Stelvio e Tonale. Audi mette in campo una gamma ampia, dalla A3 fino alla Q9, passando per A5, A6, A8 e diversi modelli della famiglia Q. BMW resta molto presente con la Serie 1, la Serie 2, la Serie 3, la Serie 5, la Serie 7 e l’intera gamma X, dalla X1 alla X7.

Ci sono poi Citroen con la Berlingo, Cupra con Formentor e Leon, Ford con Focus e Ranger, Hyundai con la Tucson. Il mondo dei fuoristrada e dei SUV di fascia alta continua a puntare sul gasolio, con Land Rover che schiera Defender, Discovery e l’intera famiglia Range Rover. Mercedes offre una gamma estesa, dalla Classe A alla Classe S, con numerose varianti GLA, GLC, GLE e GLS. Completano il quadro marchi come Kia con Sorento e Sportage, Mazda con CX-60 e CX-80, Skoda con Karoq, Kodiaq, Octavia e Superb, Toyota con Hilux e Land Cruiser, Volkswagen con Golf, Passat, Tiguan e Touareg. Nomi come Ineos Grenadier, Isuzu D-Max e KGM Rexton restano legati a un uso più tecnico e off-road, dove il diesel mantiene ancora la sua ragion d’essere.

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