Assassin’s Creed nel 2027 taglierà un traguardo importante, perché compirà vent’anni dalla nascita del primo capitolo. E vent’anni, diciamocelo, sono un’eternità nel mondo dei videogiochi. Un anniversario del genere meriterebbe qualcosa di speciale, e l’idea che circola tra i fan è una sola: un remake del capostipite della saga, quello che ha dato il via a tutto.
Il tempo passa in fretta, e il pensiero che il primo Assassin’s Creed sia ormai così lontano fa quasi impressione. Eppure è proprio questa distanza temporale a rendere l’ipotesi di un rifacimento tanto allettante. Tornare ad Acri, a Gerusalemme, a Damasco con la tecnologia di oggi avrebbe un peso non da poco.
Perché un remake avrebbe senso proprio adesso
Un anniversario tondo come quello dei vent’anni è la scusa perfetta. Le grandi software house lo sanno bene, e spesso scelgono proprio queste ricorrenze per celebrare i propri marchi storici con qualcosa che resti impresso. Il ventesimo anniversario sarebbe l’occasione ideale per riportare in vita il viaggio di Altair, il primo protagonista della serie, con tutto quello che la grafica moderna può offrire.
Chi ha giocato al titolo originale ricorda bene quanto fosse ambizioso per l’epoca, ma anche quanto soffrisse di alcune ripetitività nel gameplay. Le missioni si somigliavano un po’ troppo, e oggi tutto questo potrebbe essere ripensato da zero. Un rifacimento ben costruito avrebbe la possibilità di mantenere l’anima del gioco aggiornando però tutto ciò che gli anni hanno reso datato.
Come potrebbe prendere forma il sogno dei fan
L’idea di rivedere il capostipite della saga con il motore grafico attuale è qualcosa che molti appassionati custodiscono da tempo. Immaginare le città mediorientali ricostruite con cura, le folle vive e reattive, le arrampicate fluide e il sistema di combattimento rivisto fa già venire voglia di impugnare il controller.
Il fascino del primo Assassin’s Creed stava anche nella sua atmosfera, in quel senso di mistero che avvolgeva la storia di Altair e degli Assassini. Un remake potrebbe valorizzare proprio questo aspetto, dando profondità a personaggi e ambientazioni che all’epoca rimanevano un po’ abbozzati per via dei limiti tecnici del tempo.
Naturalmente si tratta per ora soltanto di un desiderio, di una speranza condivisa da chi ha amato questa serie fin dai suoi esordi. Nessuna conferma ufficiale è arrivata, e il 2027 potrebbe arrivare senza alcun annuncio del genere. Ma sognare non costa nulla, e l’occasione di un compleanno così significativo resta lì, pronta a essere sfruttata.
Il viaggio di Altair tra i tetti delle città sante ha segnato l’inizio di un fenomeno che negli anni si è trasformato, evoluto, espanso in decine di capitoli e ambientazioni diverse. Riportare tutto al punto di partenza, là dove la storia è cominciata, avrebbe un valore simbolico oltre che ludico. Un modo per ricordare da dove viene una delle saghe più amate del panorama videoludico e, perché no, per farla riscoprire a chi non c’era ancora vent’anni fa.