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L’aria condizionata è sempre più costosa?
Eppure, in tale contesto di allarme climatico e rincari continui, c’è una possibilità concreta che si sta facendo strada. Ovvero produrre in casa l’energia necessaria per affrontare le giornate torride. Il fotovoltaico, da anni presente nel dibattito energetico, sta diventando una risposta reale per chi cerca indipendenza dalla rete elettrica e un taglio alle emissioni. La svolta è resa possibile soprattutto dai sistemi moderni, capaci di coniugare produzione e accumulo.
Uno studio recente del Centro Studi Otovo mostra che un impianto di dimensioni standard, 4 kWp, può garantire nei mesi estivi circa 2.000 kWh. Tale produzione è in grado di coprire fino al 50% dei consumi estivi, in particolare quando i picchi di calore spingono verso l’alto l’uso dei condizionatori. Ma il vero salto di qualità si ottiene affiancando una batteria al sistema. L’energia prodotta nelle ore centrali viene conservata per la sera, quando il sole tramonta, ma il bisogno di raffrescamento non si esaurisce.
In tal modo, è possibile arrivare a utilizzare direttamente fino all’80% dell’energia prodotta. Riducendo la dipendenza dalla rete e abbattendo i costi fino all’83%. Giorgio Arcangeli, responsabile di Otovo per Italia e Polonia, ha sottolineato come l’integrazione di tecnologie fotovoltaiche con sistemi di accumulo sia una delle soluzioni più sostenibili per rispondere alle esigenze ambientali ed economiche degli utenti.










