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Il team di supporto di Arc Raiders sarebbe stato sorpreso a usare ChatGPT per gestire le segnalazioni dei giocatori. A complicare le cose c’è un errore piuttosto clamoroso: un utente che aveva chiesto assistenza a Embark Studios si è visto recapitare, nella stessa conversazione, una serie di messaggi pensati per altre persone. Erano accompagnati dalle istruzioni impartite al chatbot.
A rendere pubblica la vicenda è stato l’utente Reddit a1vmp1. Ha spiegato che la chat di supporto del gioco gli aveva inviato per sbaglio un mucchio di messaggi destinati ad altri giocatori. Le schermate condivise mostrano scambi che ricalcano in modo evidente la struttura tipica di ChatGPT, con il comando inserito dall’operatore e la risposta generata subito sotto. Secondo il giocatore, il meccanismo è quasi paradossale: se in qualche modo si riesce a superare i chatbot automatici, si finisce comunque davanti a un dipendente in carne e ossa che a sua volta si affida a un chatbot. Ed è proprio così, a suo dire, che nascono pasticci del genere.
I prompt finiti per errore nella conversazione
Scorrendo la catena di messaggi, la dinamica appare piuttosto chiara. Uno dei prompt visibili recita semplicemente “Creare una risposta breve”, seguito da un messaggio intermedio del tipo “ChatGPT ha detto: scrittura in corso” posizionato sopra la vera risposta dell’assistenza. Un altro comando chiede di domandare uno screenshot degli attuali alberi delle abilità. Il testo prodotto di conseguenza recita, almeno in parte, “Potrebbe fornire uno screenshot del suo albero delle abilità attuale che mostri i punti abilità disponibili?”.
Lo schema si ripete più volte all’interno della conversazione, che sembra contenere una decina di scambi separati. In una risposta successiva su Reddit, a1vmp1 ha precisato di essere l’utente 762 della catena. Il suo problema riguardava la perdita di un intero equipaggiamento “entro 20 secondi dallo spawn a causa di un problema del gioco”. La replica ricevuta, generata anche questa a partire dal comando “Creare una risposta breve”, suonava più o meno così: comprendiamo la sua frustrazione e ci dispiace che questi problemi ripetuti le siano costati tanto tempo e oggetti guadagnati con fatica. Il messaggio ringraziava per le registrazioni inviate e chiariva che non sarebbe stato possibile ripristinare gli oggetti persi né i punteggi delle prove. La segnalazione sarebbe stata comunque girata al team competente per ulteriori verifiche.
Quel testo, passato al vaglio di diversi strumenti di rilevamento dei testi generati da intelligenza artificiale come Grammarly, Solvely e GPTZero, è stato classificato da tutti come prodotto al 100% da un’IA. Lo stesso risultato è emerso analizzando un secondo messaggio. Al momento Embark non ha rilasciato commenti sull’uso di ChatGPT da parte del proprio servizio clienti.
La reazione della community
Che un grande studio impieghi l’intelligenza artificiale in qualche fase del proprio lavoro non sorprende più di tanto. Embark Studios è già nota per sfruttare l’IA in diversi ambiti, anche più visibili per chi gioca. I commenti sotto il post originale oscillano infatti tra il divertimento per la svista e il fastidio per il modo in cui è stata gestita la comunicazione. Molti utenti, come capita sempre più spesso, si dicono stanchi di dover parlare con dei robot quando cercano assistenza.
C’è poi un aspetto ironico difficile da ignorare: Arc Raiders racconta, in fondo, di robot che prendono il posto degli esseri umani. Persino dei messaggi preconfezionati, scelti e incollati da una persona, sarebbero forse risultati più graditi. “Qualcuno verrà licenziato”, ha ipotizzato un giocatore, anche se l’eventualità appare poco probabile, visto che l’errore non sembra aver esposto informazioni sensibili.
Un altro utente ha trovato particolarmente irritante leggere frasi di circostanza come “comprendiamo la sua frustrazione” quando quel “noi” in realtà non esiste. Senza una persona che si preoccupa davvero del problema, secondo lui, una dichiarazione del genere non vale nulla. Ha aggiunto di preferire un lavoratore pagato il minimo che finge interesse piuttosto che un modello linguistico che lo simula.
Fonte: TecnoAndroid


