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La storia di Arc Browser è arrivata al capolinea. The Browser Company ha confermato la chiusura definitiva del programma che aveva provato a ripensare il modo di navigare sul web, e adesso invita gli utenti a spostare le proprie informazioni su Dia, il nuovo browser su cui il gruppo ha deciso di concentrare tutte le sue risorse.
La notizia tocca da vicino chi aveva scelto Arc per la sua interfaccia fuori dagli schemi, per gli strumenti pensati per tenere in ordine le schede e per le ampie possibilità di personalizzazione. Il passaggio però non sarà immediato su tutte le piattaforme, perché le tempistiche cambiano a seconda del dispositivo. Per chi lo usa ogni giorno diventa quindi importante capire quali funzioni resteranno operative e come prepararsi per tempo alla dismissione del software.
Perché The Browser Company ha deciso di abbandonare Arc
La data da segnare in calendario è il 22 dicembre 2026, giorno in cui la versione desktop su macOS e Windows smetterà di esistere. L’azienda spiega la scelta con la crescente complessità della sicurezza informatica. Tenere aggiornato un browser richiede un lavoro continuo e il team preferisce concentrare sviluppo e protezione su Dia, un progetto costruito per integrare nuove funzionalità basate sull’Intelligenza Artificiale.
Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Il cambio di rotta fa parte di una svolta strategica avviata già in precedenza. Arc si era distinto per un’impostazione molto diversa rispetto ai browser tradizionali, con schede verticali, spazi di lavoro dedicati e strumenti per raggruppare le varie attività. Proprio questa originalità, però, si portava dietro una curva di apprendimento non banale, capace di scoraggiare chi cercava un’esperienza più immediata. Così la società ha preferito puntare su un prodotto ritenuto più in linea con la direzione che intende prendere nei prossimi anni.
La transizione, del resto, è già partita. Non è più possibile creare nuovi account Arc, mentre chi ne possiede uno può ancora accedere al programma e organizzare il trasferimento. Un altro passaggio chiave arriverà il 23 novembre 2026, quando le applicazioni mobili perderanno le funzioni di intelligenza artificiale, compresa Browse for Me, insieme all’accesso agli account e alla sincronizzazione delle schede. Su iOS sopravviverà una versione semplificata del browser, mentre l’app per Android verrà ritirata del tutto al momento della chiusura.
Come mettere al sicuro i dati e quale alternativa scegliere
Chi desidera mantenere la propria configurazione può importare in Dia password, preferiti, cronologia, estensioni e organizzazione delle schede. C’è anche la possibilità di esportare i dati, un’opzione comoda per chi invece vuole passare a un browser differente. Prima di procedere conviene comunque controllare che le informazioni trasferite siano complete e che le credenziali necessarie risultino davvero accessibili.
Dia è la destinazione consigliata dagli sviluppatori e conserva alcune delle idee più riconoscibili di Arc, pur adottando un approccio più orientato all’assistenza intelligente. Secondo l’azienda il nuovo prodotto offre prestazioni superiori in termini di stabilità, velocità e sicurezza. Va detto però che si tratta di valutazioni fornite dal produttore stesso, da pesare in base alle proprie esigenze di utilizzo.
C’è poi un dettaglio da non sottovalutare. La disattivazione degli account porterà anche alla cancellazione dei dati personali associati entro trenta giorni. Per questo motivo rimandare la migrazione fino all’ultimo momento può aumentare il rischio di perdere informazioni importanti.
Fonte: TecnoAndroid


