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Apple Watch Series 12: torna la ceramica dopo sette anni

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Dopo sette anni di assenza, la finitura in ceramica sembra pronta a tornare sull’Apple Watch, e stavolta l’appuntamento sarebbe fissato con la gamma Series 12 attesa il mese prossimo. Le indiscrezioni che circolano tra gli addetti ai lavori vanno tutte nella stessa direzione, con più di una voce che parla di una versione in ceramica pronta a rientrare nel listino insieme ai nuovi modelli. Non un ritorno qualsiasi, considerando che quella scocca è stata per anni il simbolo della fascia più cara e più esclusiva della linea.

A dare fuoco alle polveri è stato un insider molto seguito, che ha rilanciato la notizia con poche parole e nessun giro di frase, confermando quanto già filtrato all’inizio del mese da altre segnalazioni. Apple, come da tradizione, non ha commentato. Se la cosa dovesse concretizzarsi, la finitura in ceramica debutterebbe durante il prossimo evento Apple, che secondo le previsioni potrebbe tenersi già il 9 settembre. Sullo stesso palco molti analisti si aspettano iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max, Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e il primo telefono pieghevole dell’azienda.

Una finitura rara, e mai economica

La ceramica sull’orologio di Apple è sempre stata un’eccezione, mai una costante. Il primo modello, bianco, arrivò con la serie Series 2 nel 2016, seguito da una variante grigia con Series 3 nel 2017. Dopo un anno di pausa, il bianco tornò nel 2019 con Series 5. Da lì in poi, silenzio totale. Quelle scocche facevano parte della linea Edition, la stessa che comprendeva le versioni in oro e in titanio, chiusa definitivamente dopo gli ultimi prodotti del 2021.

Sul fronte prezzi non c’era nulla di accessibile. Il debutto del 2016 partiva da circa 1.150 euro per la versione da 38mm e da circa 1.200 euro per quella da 42mm. Nel 2019 il modello in ceramica costava intorno ai 1.200 euro nella misura da 40mm e circa 1.250 euro in quella da 44mm. Cifre che collocavano l’orologio in un territorio più vicino all’oggetto di lusso che all’accessorio tecnologico.

Perché quella scocca piaceva così tanto

Quando presentò la finitura dieci anni fa, l’azienda spiegò che la cassa nasceva da una combinazione di zirconia e allumina, modellata con una sospensione di diamante per ottenere quella che veniva descritta come una superficie liscia e una lucentezza particolarmente curata. Il risultato, sempre secondo Apple, era una scocca quattro volte più dura dell’acciaio inossidabile, quindi molto resistente a graffi e piccole ammaccature. Un dettaglio che, per chi porta un orologio tutti i giorni, non è esattamente marginale.

Tra gli estimatori c’è anche Jon Rettinger, influencer tecnologico con oltre 1,66 milioni di iscritti su YouTube, che ha definito il modello in ceramica la sua versione preferita dell’orologio Apple. Le sue parole raccontano bene il rapporto che si era creato con quel prodotto, descritto come assurdamente costoso ma capace di conquistarsi un posto al polso grazie a un aspetto che nessun’altra finitura riusciva a replicare. Ogni autunno, ha raccontato, una piccola parte di lui spera che la ceramica torni.

Il contesto in cui arriverebbe questo ritorno resta favorevole per l’azienda. Nel settore degli smartwatch Apple è leader di mercato e ha rappresentato il 23% delle spedizioni globali nel primo trimestre dell’anno, davanti a Huawei ferma al 17%. La crescita rispetto all’anno precedente è stata del 21%, un dato che conferma quanto la categoria continui a tirare nonostante la concorrenza sempre più affollata. Il rientro della ceramica, se confermato, riporterebbe quindi in gamma un elemento che l’azienda aveva accantonato insieme all’intera linea Edition, in un momento in cui i numeri di vendita non hanno certo bisogno di essere puntellati.

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