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Apple: cosa c’è che non va con il visore?
Uno degli intoppi emersi riguarda il suo essere troppo “ingombrante“. Con un peso variabile tra i 600 e i 650 grammi, a seconda della configurazione, Vision Pro risulta più gravoso di qualsiasi altro headset consumer. Inoltre, molti utenti lamentano una distribuzione sbilanciata verso la parte frontale. Alcune testimonianze hanno anche sollevato problemi di comfort. Oltre ciò, sembra che i tempi necessari per preparare Vision Pro siano troppo lunghi. Anche chi inizialmente aveva intravisto un potenziale nell’ambito dell’intrattenimento in volo ha poi rinunciato. Ciò anche a causa della custodia da 199 dollari che risulta ingombrante come un piccolo trolley per bagaglio a mano.
Proprio per ovviare a tali problemi, indiscrezioni suggeriscono che Apple stia lavorando a due nuovi modelli. Si tratterebbe di uno “stand-alone”, evoluzione diretta dell’attuale Vision Pro, e un secondo dispositivo più leggero e meno costoso. A tal proposito, anche il celebre analista Ming-Chi Kuo e il giornalista Mark Gurman di Bloomberg hanno ipotizzato l’arrivo di una nuova versione del visore di Cupertino. Quest’ultima sarebbe dotata di chip M5 e poche modifiche strutturali. In attesa di conferme ufficiali, Apple sembra determinata a perfezionare la propria scommessa sulla realtà mista.









