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Con l’ultima versione beta, Apple Music su Android si presenta con un aspetto rinnovato che va a colmare una distanza rimasta aperta per anni. Si tratta di un cambiamento che riguarda direttamente chi ascolta musica da uno smartphone Android e che toglie di mezzo una delle giustificazioni più semplici per restare fedeli a Spotify. Non parliamo di una novità di poco conto, perché il servizio di streaming di Apple sulla piattaforma di Google ha sempre vissuto un po’ all’ombra della sua controparte pensata per iPhone.
Il punto è proprio questo. Per molto tempo gli utenti Android hanno osservato da lontano un’esperienza che sembrava appartenere a un altro mondo, e la sensazione diffusa era quella di avere a disposizione una versione di serie B dell’app. Con il nuovo look introdotto nella beta, Apple prova a cambiare questa percezione e a portare anche fuori dal proprio ecosistema un’applicazione più curata nell’aspetto.
Un divario che pesava da anni
Chi ha usato Apple Music su un telefono Android conosce bene la questione. Il servizio funzionava e offriva lo stesso catalogo, ma l’impressione generale restava quella di un prodotto meno rifinito rispetto a ciò che Apple riserva ai propri dispositivi. Una distanza che gli ascoltatori avevano sotto gli occhi da parecchio tempo e che nessuno sembrava avere fretta di colmare.
L’ultima beta interviene esattamente su questo fronte. Il rinnovamento grafico porta l’app su Android più vicina agli standard a cui il marchio ha abituato il proprio pubblico, e la cosa assume un peso particolare se si considera quanto l’aspetto visivo conti nell’uso quotidiano di un servizio musicale. Si apre l’app per cercare un brano, per scorrere una playlist o per scoprire qualcosa di nuovo, e un’interfaccia trascurata finisce per pesare sull’intera esperienza.
Va ricordato che si parla comunque di una versione di prova. Le beta servono proprio a testare le novità prima che arrivino a tutti, quindi il nuovo aspetto riguarda per ora chi ha scelto di provare in anticipo gli aggiornamenti dell’applicazione. Il segnale però è chiaro e indica la direzione che Apple ha deciso di prendere con il suo servizio sulla piattaforma rivale.
Spotify perde un alibi facile
Qui entra in gioco il confronto con Spotify, che su Android ha sempre goduto di una posizione di vantaggio. Molti utenti, al momento di scegliere un servizio di streaming, finivano per preferire la piattaforma svedese anche per ragioni legate all’aspetto e alla sensazione d’uso dell’app. Apple Music su Android partiva insomma con un handicap che non aveva nulla a che fare con la musica in sé.
Con il nuovo look questa giustificazione perde gran parte della sua forza. Restare con Spotify per via di un’interfaccia più gradevole diventa un argomento meno solido, dato che il servizio di Apple ora prova a giocarsela ad armi più pari anche sul piano estetico. Non significa che chi ascolta da uno smartphone Android debba cambiare abitudini, ma una delle scuse più comode per non considerare l’alternativa viene di fatto meno.
Per gli utenti Android la scelta tra i due servizi potrà quindi basarsi su altri fattori, senza che il divario grafico continui a fare da ago della bilancia. L’aggiornamento è al momento disponibile nella versione beta di Apple Music su Android, che con questo rinnovamento chiude una distanza che gli ascoltatori della piattaforma di Google avevano davanti da anni.
Fonte: TecnoAndroid








