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Apple, il nuovo panno per le pulizie costa meno: solo 9 dollari

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Il nuovo Polishing Cloth di Apple è arrivato sullo store online dell’azienda con una novità che salta subito all’occhio, e non riguarda il tessuto ma il cartellino: il prezzo è stato praticamente dimezzato rispetto alla versione precedente. Negli Stati Uniti il panno viene ora proposto a una cifra equivalente a 9 dollari, mentre il modello che ha sostituito veniva venduto a circa 17 euro. Un taglio netto, che riporta l’accessorio più chiacchierato del catalogo Apple sotto una luce diversa.

Chi segue le vicende di Cupertino ricorderà bene l’esordio del panno per la pulizia firmato Apple, diventato in poco tempo una specie di simbolo. Un pezzo di stoffa con il logo inciso, venduto a un prezzo che aveva alimentato discussioni infinite. Ora la scelta dell’azienda sembra andare nella direzione opposta, con un posizionamento decisamente più accessibile.

Cosa cambia davvero rispetto alla versione precedente

Al momento non è ancora chiaro se il nuovo Polishing Cloth sia più piccolo dell’originale o se presenti altre modifiche degne di nota oltre al prezzo più basso. Le informazioni disponibili sullo store non permettono di stabilire con certezza se le dimensioni siano state riviste, e questo è uno dei punti che restano da chiarire una volta che il prodotto arriverà nelle mani degli acquirenti.

Quello che Apple conferma, invece, riguarda il materiale. Il panno continua a essere realizzato con un tessuto morbido e non abrasivo, pensato per pulire qualsiasi display Apple senza rischiare graffi o aloni. Un dettaglio che l’azienda sottolinea con una certa insistenza, perché il punto di forza dell’accessorio è sempre stato proprio quello: la garanzia che passare il panno su uno schermo costoso non produca danni.

C’è poi un aspetto che interessa in modo particolare una fetta specifica di utenti. Il Polishing Cloth resta compatibile anche con i display dotati di rivestimento nano texture, quelli che richiedono attenzioni maggiori rispetto ai pannelli tradizionali. Su queste superfici l’uso di prodotti generici o di stoffe qualsiasi può risultare problematico, ed è la ragione per cui Apple ha sempre indicato il proprio panno come la soluzione consigliata.

Un accessorio piccolo con una storia rumorosa

Il fatto che un semplice pezzo di tessuto finisca regolarmente al centro dell’attenzione racconta parecchio del rapporto tra Apple e il suo pubblico. L’accessorio non è mai stato un prodotto strategico, eppure il suo lancio aveva generato tempi di attesa lunghi e una quantità sorprendente di commenti online. Ora l’azienda ci riprova con un listino più contenuto, il che potrebbe allargare parecchio il bacino di chi decide di aggiungerlo al carrello insieme a un iPhone o a un Mac.

La logica commerciale, del resto, è abbastanza leggibile. Un accessorio Apple venduto a poco meno di 8 euro entra in una fascia di acquisto d’impulso, quella dove il cliente non sta troppo a ragionare. A quasi 17 euro il discorso era diverso, e in molti avevano preferito rivolgersi ad alternative di terze parti dal costo irrisorio.

Il nuovo Polishing Cloth è già ordinabile dallo store online. Restano da verificare, con il prodotto alla mano, le eventuali differenze fisiche rispetto al modello precedente, a partire proprio dalla superficie del panno. Apple, dal canto suo, non ha messo in evidenza altri cambiamenti oltre a quello del prezzo, limitandosi a ribadire le caratteristiche del materiale e la compatibilità con l’intera gamma di schermi prodotti dall’azienda, rivestimento nano texture compreso.

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