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Un nuovo brevetto depositato da Apple, con numero US 12335613 B2, rivela lo sviluppo di una tecnologia di autofocus che potrebbe migliorare in modo significativo la qualità delle foto scattate con i futuri iPhone. Al posto del classico proiettore a infrarossi singolo già presente su alcuni modelli attuali, il sistema descritto impiega due laser invisibili orientati ad angolazioni diverse.
L’obiettivo è uno: garantire una messa a fuoco più veloce e precisa, anche quando il soggetto — o chi scatta — si muove. I due raggi vengono emessi contemporaneamente, e sensori estremamente sensibili misurano il tempo di ritorno del segnale riflesso. Se entrambi i raggi indicano la stessa distanza, l’autofocus si attiva all’istante. In caso contrario, il telefono torna temporaneamente ai metodi tradizionali, per poi riprovare subito dopo.
Vantaggi concreti e possibile debutto sui prossimi iPhone o Vision Pro

Sebbene l’uso del laser per l’autofocus non sia una novità assoluta — LG, ASUS, Huawei e Google l’hanno già adottato in passato — Apple introduce una doppia verifica angolare, assente nei precedenti sistemi. Questo approccio riduce gli errori causati da superfici riflettenti come vetri, metalli o specchi d’acqua, offrendo risultati migliori in scenari reali, come animali in movimento o paesaggi ripresi da un’auto in corsa.

Secondo quanto indicato nel documento, la tecnologia promette diversi benefici:
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Foto più rapide, grazie a una messa a fuoco immediata senza “caccia” del punto corretto;
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Maggiore precisione, utile per evitare sfocature causate da falsi segnali;
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Efficienza energetica, in quanto riduce i tentativi inutili di messa a fuoco e consuma meno batteria.
Resta da capire se questa soluzione arriverà già su iPhone 17 o 18, o se sarà destinata a dispositivi alternativi come Vision Pro. Apple potrebbe introdurla con un nome commerciale come “dual-beam focus” o “laser depth lock”, ma la sostanza sarebbe la stessa: ottenere foto nitide anche quando le condizioni sono tutt’altro che ideali.









