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Apple e il gaming: due gamepad segreti scoperti nel codice di macOS

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Nel codice della release candidate di macOS Tahoe 26.7 sono comparsi due riferimenti che hanno immediatamente attirato l’attenzione di chi segue da vicino il mondo Apple: due controller Apple mai annunciati, identificati con le sigle T6502 e T1057 e descritti senza troppi giri di parole come “game controller”. Un dettaglio tecnico, in apparenza minimo, che però racconta molto su dove l’azienda di Cupertino potrebbe voler mettere le mani nei prossimi mesi.

Non sono gli unici prodotti fantasma nascosti in quelle righe di codice. Compaiono anche accenni agli AirPods con fotocamera, di cui si parla ormai da tempo, e a nuove versioni di HomePod mini. Però un gamepad firmato Apple, e addirittura due, pesa diversamente sulla bilancia delle notizie. Perché significherebbe un ritorno diretto in un settore che l’azienda ha sempre osservato da una certa distanza.

Un territorio che Apple ha sempre lasciato agli altri

La strategia seguita finora è stata piuttosto lineare: garantire la compatibilità con le periferiche di terze parti e lasciare che siano gli altri a costruire l’hardware. Sui sistemi operativi Apple funzionano i controller PlayStation, quelli Xbox, quelli Nintendo e una lunga lista di prodotti realizzati da produttori indipendenti. Nessuno sforzo per creare un accessorio proprietario, nessuna ambizione dichiarata di entrare nel mercato degli accessori da gioco.

L’unico precedente va cercato molto indietro nel tempo, negli Anni Novanta, e non è esattamente una storia di successo. Si trattava della Pippin, il solo tentativo di Apple di lanciare una console per il grande pubblico, un progetto che si rivelò un flop clamoroso e che comprendeva proprio un gamepad dedicato. Da allora, silenzio quasi totale sul fronte hardware dedicato al gioco, mentre il gaming su Mac ha continuato a essere il tallone d’Achille della piattaforma, nonostante gli sforzi degli ultimi anni con i chip della serie M e strumenti di conversione per i titoli Windows.

Cosa si sa dei due modelli emersi dal codice

Le informazioni recuperate suggeriscono che entrambi i dispositivi seguirebbero uno schema ormai consolidato nel settore, senza sperimentazioni particolari sul layout. Pulsanti ABXY, stick analogici premibili, trigger analogici, tasti dorsali e i classici pulsanti Home e Menu. Niente di rivoluzionario, insomma, ma una base solida e riconoscibile per qualsiasi giocatore.

La differenza tra i due sta nella dotazione tecnica. T6502 sembra il modello più economico della coppia: collegamento esclusivamente via USB, nessun sensore di movimento, niente touchpad, nessun altoparlante e nessun microfono integrato. In cambio, però, avrebbe un sistema di feedback aptico piuttosto sofisticato, con più canali dedicati alle vibrazioni, il tipo di soluzione che permette di distinguere tra il rombo di un motore e il colpo secco di un’arma.

Più stuzzicante il secondo, T1057, che dai riferimenti nel codice risulta compatibile sia con la connessione USB sia con il Bluetooth. Sarebbe inoltre equipaggiato con accelerometro e giroscopio, aprendo così la porta ai controlli basati sul movimento, una funzione che sulle console concorrenti è ormai parte del panorama da diverse generazioni. Un dettaglio che lascia intuire ambizioni più ampie di un semplice accessorio da scrivania.

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