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Apple: cosa cambia per l’azienda con i nuovi dazi?
Secondo quanto dichiarato dal CEO, al momento una parte rilevante degli iPhone venduti negli Stati Uniti è già assemblata in India. Nello specifico, si parla di oltre il 50% degli smartphone commercializzati sul suolo americano. Per quanto riguarda gli altri dispositivi di punta del marchio, come Mac, iPad e AirPods, la gran parte della produzione destinata al mercato statunitense avviene in Vietnam. Tale strategia produttiva, ha spiegato Cook, permette ad Apple di ridurre notevolmente l’esposizione alle imposte sulle importazioni dalla Cina. Mantenendo però la produzione cinese per molti mercati al di fuori degli Stati Uniti.
Al momento, dispositivi come smartphone e computer beneficiano di esenzioni specifiche dalle tariffe imposte negli Stati Uniti. Opzione che ha protetto Apple da rincari immediati. Eppure, il contesto rimane instabile. Con dinamiche politiche e tensioni internazionali che potrebbero modificare rapidamente il quadro normativo. Cook ha ribadito agli azionisti l’impegno di Apple nel proseguire sulla strada della diversificazione produttiva. A tal proposito, l’azienda punta ad espandere ulteriormente la produzione di iPhone in India. Lo scopo di tale opzione è di coprire interamente la domanda di tali dispositivi dall’America. Ciò entro il 2027. Si tratta di un cambiamento di grande portata strategica, pensato per garantire maggiore solidità e flessibilità ad Apple. Ciò al fine di fronteggiare le incertezze economiche e geopolitiche dei prossimi anni.
Fonte: TecnoAndroid








