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Apple: le recenti dichiarazioni riguardo le ricerche Google
Il messaggio implicito? Se persino sulle piattaforme Apple le ricerche tramite Google sono in calo, non si può parlare di un controllo assoluto sul mercato. L’accordo in questione, valutato intorno ai 20 miliardi di dollari l’anno, consente all’azienda di Mountain View di essere il motore di ricerca predefinito su iPhone e iPad. Fatta eccezione per l’Europa dove le norme antitrust lo vietano. Tale accordo, per Apple, rappresenta una fonte di guadagno importante.
Gli scenari futuri delineati dagli analisti di Morgan Stanley sono due. In quello più critico, con la fine dell’accordo e l’assenza di alternative monetizzabili come l’attuale partnership, il valore delle azioni Apple potrebbe scendere fino a 150 dollari. Alcuni suggeriscono che Cupertino potrebbe puntare su soluzioni AI come Perplexity, ma quest’ultime non garantirebbero ritorni simili. Inoltre, strumenti di AI in crescita rapida come ChatGPT non sembrano avere bisogno di Apple per progredire, rendendo difficile giustificare pagamenti elevati.
Nel migliore dei casi, Apple riesce a mantenere il rapporto con Google e, allo stesso tempo, sviluppa con successo un proprio sistema di ricerca basato sull’intelligenza artificiale. In tale visione ottimistica, il valore delle azioni potrebbe toccare i 284 dollari. Dunque, è evidente che la partnership con Google rappresenta un fattore importante per Apple.










