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Che gli animali riescano a intuire l’arrivo di un terremoto prima degli esseri umani è un’idea che circola da molto tempo, e non solo nei racconti popolari. Il dato di partenza è piuttosto chiaro: diverse specie sono note per reagire a disastri naturali imminenti di ogni tipo, mostrando comportamenti insoliti proprio quando qualcosa sta per accadere. La domanda che ne deriva è semplice da formulare ma molto meno da sciogliere, perché riguarda il modo in cui queste creature captano un pericolo che per le persone rimane invisibile fino all’ultimo istante.
Dagli squali in fuga agli elefanti in allerta
Gli esempi che vengono citati più spesso hanno qualcosa di sorprendente. Si parla di squali che cercano di allontanarsi dall’acquario in cui vivono e di elefanti che entrano in uno stato di massima allerta, come se avvertissero una minaccia ancora lontana. Si tratta di scene molto diverse tra loro, che coinvolgono animali marini e terrestri, ambienti chiusi e spazi aperti. Eppure il filo conduttore è lo stesso, cioè una reazione che sembra anticipare l’evento invece di seguirlo.
Proprio questa varietà rende il fenomeno così interessante. Non c’è una sola specie protagonista e non c’è un unico contesto in cui le reazioni si manifestano. Pesci predatori abituati a muoversi in vasche controllate e grandi mammiferi dal comportamento sociale complesso finiscono per comportarsi in maniera simile davanti a una scossa sismica imminente. Ed è qui che nasce la curiosità di chi studia il rapporto tra fauna e ambiente, perché un comportamento condiviso da creature così lontane tra loro difficilmente può essere liquidato come una semplice coincidenza.
Come fanno gli animali a sapere che sta per arrivare un sisma
Il cuore della questione è proprio questo. Come fanno gli animali a capire che un sisma è vicino? La sensazione è che dispongano di una sorta di sistema di allarme naturale, una sensibilità che permette loro di cogliere segnali che gli esseri umani non riescono a percepire con i propri sensi. Il fatto che la risposta riguardi calamità naturali di diverso genere, e non soltanto i movimenti della terra, suggerisce che la capacità di accorgersi del pericolo sia più ampia di quanto si potrebbe pensare a prima vista.
Per le persone il terremoto arriva quasi sempre senza preavviso. Gli strumenti registrano l’evento mentre accade, ma prevederlo con precisione rimane un’impresa complicatissima. Ecco perché l’attenzione verso il comportamento della fauna ha un valore che va oltre la semplice curiosità scientifica. Osservare un elefante che si agita o uno squalo che cambia improvvisamente abitudini significa guardare a reazioni che, almeno in apparenza, precedono il momento critico.
Le immagini degli squali che fuggono dall’acquario e degli elefanti in allerta restano gli esempi più emblematici di questa capacità. Mostrano animali che non aspettano la scossa per reagire ma si muovono prima, spinti da qualcosa che sfugge all’osservazione umana. È da queste reazioni che parte la domanda su come gli animali riescano a sapere in anticipo che un terremoto sta per colpire.
Fonte: TecnoAndroid








