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Android 18 blinda la rubrica: stop all’accesso libero ai contatti

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Con Android 18 Google si prepara a cambiare in modo piuttosto deciso il rapporto tra le app e la rubrica dello smartphone. Le applicazioni non potranno più scrivere direttamente nei contatti salvati sul telefono e dovranno passare da un’interfaccia standard pensata apposta per questo scopo. È l’ennesimo passo di un percorso che negli ultimi aggiornamenti ha messo al centro la privacy, con l’obiettivo di proteggere gli utenti meno attenti da truffatori e malintenzionati di ogni tipo.

L’annuncio ufficiale risale al 21 ottobre ed è passato quasi del tutto inosservato. A riportarlo sotto i riflettori ci ha pensato Mishaal Rahman, community manager, con un thread pubblicato su X. Il nodo della questione è semplice ma tutt’altro che banale. Oggi un’app che ha bisogno di salvare anche un solo contatto deve richiedere il permesso WRITECONTACTS, che però le apre le porte dell’intera rubrica e le consente di aggiungere o modificare qualsiasi voce presente.

Perché il permesso WRITECONTACTS è un rischio

Concedere un accesso così ampio per un’operazione tanto piccola crea un evidente squilibrio. Un’app malevola potrebbe sfruttare questa libertà per cambiare in silenzio i numeri di telefono già salvati, oppure per inserire contatti falsi con nomi molto simili a quelli di amici e familiari. Uno scenario ideale per chi organizza truffe, visto che la fiducia verso un nome conosciuto abbassa parecchio le difese.

Per mettere un freno a tutto questo, a partire da Android 18 Google fornirà un editor dei contatti standardizzato. In pratica le app che devono soltanto aggiungere o modificare qualche voce non avranno più bisogno del più potente WRITECONTACTS e si appoggeranno a questa interfaccia comune. Rahman ha condiviso nel thread anche una bozza grafica di come apparirà il nuovo editor, che occupa metà dello schermo e si presenta in forma compatta. Chi vuole inserire informazioni più dettagliate, come l’indirizzo email, il nome dell’azienda o la data di compleanno, potrà invece aprire una versione a schermo intero.

MANAGECONTACTS, il nuovo permesso per chi gestisce i contatti

Nulla di tutto questo segna la fine dei gestori di contatti di terze parti, delle app per le chiamate o dei sistemi che bloccano lo spam. Su Android 17 e versioni successive questi strumenti potranno richiedere il nuovo permesso MANAGECONTACTS per continuare a funzionare come prima. L’autorizzazione debutterà con il rilascio di Android 17 QPR2. Più avanti, in un momento non ancora precisato del 2027 e comunque “non prima della prossima release di Android”, Google imporrà agli sviluppatori che vogliono accedere a MANAGECONTACTS di inviare una dichiarazione apposita tramite la Play Console.

Anche il modo in cui gli utenti concederanno questo accesso sarà diverso dal solito. Niente classico popup di richiesta, perché l’opzione andrà attivata manualmente nelle Impostazioni, all’interno della sezione Accesso speciale per le app e poi nella voce Gestisci contatti. Google ha inoltre chiarito che un’app non potrà ottenere questo permesso più ampio solo perché lo sviluppatore preferisce mantenere un proprio editor personalizzato al posto dell’interfaccia standard. La mossa porta con sé anche un altro vantaggio, meno evidente ma comunque utile. Secondo Google gli editor dei contatti attuali non si comportano sempre allo stesso modo sui vari telefoni Android. Alcuni non riportano le informazioni fornite dall’app, altri salvano il contatto quando l’utente scorre indietro o preme per sbaglio il tasto per tornare alla schermata precedente. Con un’interfaccia uniforme, il salvataggio e l’aggiornamento di un contatto funzioneranno in modo coerente su tutti gli smartphone Android.

Fonte: TecnoAndroid

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