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Le schede video AMD stanno diventando un lusso, e non per capriccio del mercato: la crisi delle memorie si sta scaricando direttamente sui listini, con rincari che nel caso della famiglia Radeon RX 9000 arrivano a superare il 20% e che in Cina, sul canale al dettaglio, toccano punte del 40%. Le nuove indicazioni di prezzo riguardano il terzo trimestre del 2026 e coinvolgono in modo particolarmente pesante alcuni modelli basati su architettura RDNA 4. Insomma, chi contava su un raffreddamento dei prezzi dopo mesi complicati dovrà rivedere i piani.
Il fenomeno non nasce dal nulla. Da tempo il comparto delle memorie è sotto pressione, e ogni componente che finisce su una scheda grafica pesa sul costo finale del prodotto. Quando la materia prima si fa più cara e meno disponibile, il rincaro arriva a valle, sugli scaffali. La differenza, questa volta, sta nella dimensione del salto: non un ritocco di pochi punti percentuali, ma aumenti che cambiano di fatto la fascia di appartenenza di certi modelli.
Radeon RX 9070 XT oltre quota mille
Il caso più discusso riguarda Radeon RX 9070 XT, che nelle nuove indicazioni supera la soglia dei EUR 866, quindi circa 920 euro. Un posizionamento che sposta la scheda molto lontano da quello che era il suo profilo iniziale, pensato per una fascia alta ma accessibile, con un rapporto tra prestazioni e prezzo che rappresentava uno degli argomenti più forti dell’intera gamma RDNA 4.
Quando una proposta di questo tipo si avvicina ai numeri delle soluzioni più costose, l’equilibrio si rompe. E il ragionamento vale per tutta la famiglia RX 9000, perché gli aggiustamenti non colpiscono un singolo prodotto isolato ma un intero listino, con intensità diverse a seconda del modello. Il mercato cinese, dove sono emerse le prime indicazioni, funziona spesso come termometro anticipato di quello che poi si vede altrove.
La crisi delle memorie non dà tregua al mercato
Il quadro generale è quello di un settore che continua a fare i conti con una scarsità di componenti che ormai va avanti da diversi mesi. Le memorie sono il collo di bottiglia, e la corsa all’accaparramento da parte dei grandi acquirenti ha reso la vita difficile a chi produce hardware destinato al mercato consumer. Le schede grafiche, che di memoria ne montano in quantità, sono tra le vittime più esposte.
Per gli utenti finali il risultato è piuttosto diretto: chi vuole aggiornare la configurazione si trova davanti cifre più alte rispetto a pochi mesi prima, spesso per gli stessi prodotti già presenti sul mercato. Nessuna novità tecnica a giustificare il sovrapprezzo, solo dinamiche di costo che si trasferiscono sul cartellino. Ed è una situazione che tocca sia le proposte AMD sia, più in generale, l’intero comparto delle GPU.
Il terzo trimestre 2026 si preannuncia quindi come un periodo complicato per chi guarda alle Radeon con l’idea di trovare un affare. Le indicazioni raccolte sul canale cinese parlano di rincari diffusi, distribuiti su più riferimenti della gamma, con la variante più prestazionale della serie 9070 nel ruolo di simbolo di questa fase. Un modello che aveva costruito la sua reputazione proprio sul prezzo aggressivo e che oggi si ritrova a superare una soglia psicologica che, fino a poco tempo fa, sembrava riservata a categorie di prodotto ben diverse.










