AMD ha deciso di mettere sul piatto fino a cinque miliardi di dollari (circa 4,6 miliardi di euro) per entrare nel capitale di Anthropic, la società guidata da Dario Amodei che sviluppa i modelli Claude. Non è solo una questione di soldi, però. Dietro questa cifra c’è un accordo che lega ancora più stretto il produttore di chip alla corsa all’intelligenza artificiale, e che porta Anthropic ad ampliare ulteriormente la lista dei suoi fornitori di GPU. Un movimento che dice parecchio su come stia andando il mercato in questo momento.
Anthropic, del resto, non è nuova a questo genere di mosse. Aveva già firmato accordi con Amazon Web Services, con NVIDIA e con Google, e non si esclude che in futuro possa aggiungersi anche Microsoft. Adesso tocca ad AMD, con le sue schede della serie Instinct. Diversificare i fornitori, in un settore dove le GPU scarseggiano e costano care, è diventato quasi un obbligo per chi vuole restare in gioco.
Cosa prevede la partnership tra le due aziende
L’intesa strategica ruota attorno alle GPU della serie Instinct MI450, che Anthropic inizierà a usare dal primo semestre del 2027 per una capacità massima di 2 GW. Al momento l’azienda di San Francisco lavora con le Instinct MI355X, ma il salto sarà notevole. Nel dettaglio, Anthropic acquisterà i rack AMD Helios, quelli che mettono insieme le GPU Instinct MI455X, le CPU EPYC Venice, la connettività Pensando e il software ROCm. Un pacchetto completo, insomma, non solo qualche scheda sparsa qua e là.
Per capire il quadro va ricordato che Anthropic si appoggia già a un bel po’ di infrastrutture cloud diverse. Usa AWS, Microsoft Azure, Google Cloud e SpaceXAI, e sono girate anche voci su un possibile impiego dei data center di Meta. Per addestrare e far girare i modelli Claude sfrutta i chip Trainium di AWS, le TPU di Google e ovviamente le GPU di NVIDIA. In prospettiva potrebbe persino sviluppare chip proprietari, ma per ora la strada è quella della collaborazione con più partner.
L’investimento azionario è solo una parte della faccenda. Le due aziende hanno messo in cantiere una collaborazione pluriennale in cui Claude verrà usato per velocizzare lo sviluppo del software AMD. In pratica il modello aiuterà a ottimizzare i carichi di lavoro delle GPU Instinct e darà una mano ai team di ingegneria e sviluppo prodotto. Un rapporto che gira su se stesso, con AMD che investe in Anthropic e Anthropic che sfrutta la tecnologia AMD, mentre AMD a sua volta si serve di Claude.
Le grane legali che restano aperte
Non tutto fila liscio, però, sul fronte giudiziario. Un giudice ha da poco dato il via libera all’accordo da 1,5 miliardi di dollari (circa 1,4 miliardi di euro) tra Anthropic e alcuni autori, chiudendo così un capitolo spinoso. Ma non è finita qui. La University of Tennessee Research Foundation ha portato Anthropic in tribunale accusandola di aver violato due brevetti legati alle reti neurali. Una vicenda che l’azienda californiana dovrà affrontare mentre porta avanti tutti questi nuovi accordi industriali.


