Alphabet, la società che controlla Google, sta per entrare nel Dow Jones, e lo farà a partire dalla settimana prossima. Una notizia che pesa parecchio sui mercati, visto che parliamo di uno degli indici azionari più seguiti al mondo. L’ingresso ufficiale scatta il 29 giugno, quando il titolo $GOOGL prenderà il posto di Verizon dentro il Dow Jones Industrial Average.
Alphabet: il primo cambio dal 2024
Non capita spesso che la composizione del Dow Jones venga modificata. L’ultima volta risale al 2024, quando Nvidia e Sherwin-Williams avevano sostituito Dow e Intel. Adesso tocca a Google e alla sua holding fare il loro ingresso, prendendo il posto lasciato libero da Verizon ($VZ).
A spiegare il perché di questa scelta è stata S&P Global, che ha annunciato la cosa nelle scorse ore. Il ragionamento è semplice. Inserire Alphabet permette all’indice di affacciarsi su settori che oggi muovono davvero l’economia americana, come l’intelligenza artificiale, la pubblicità e l’infrastruttura cloud. Aree dinamiche, dove il gruppo di Mountain View è già una potenza consolidata.
Il portafoglio di Alphabet, del resto, è vastissimo. Si va dalla pubblicità al cloud, passando per l’intelligenza artificiale, l’hardware, la guida autonoma, la tecnologia applicata alla sanità e la distribuzione di contenuti media. Una diversificazione che, secondo S&P Global, rende il titolo un rappresentante più adatto del comparto Communication Services all’interno dell’indice. La capitalizzazione di mercato più ampia e il prezzo per azione più alto fanno il resto.
Perché esce Verizon e cosa cambia
Qui entra in gioco un dettaglio tecnico ma importante. Il Dow Jones è un indice ponderato sul prezzo, il che significa che a contare non è la dimensione complessiva dell’azienda ma quanto vale una singola azione. E Verizon, con un prezzo per azione piuttosto basso, pesava appena lo 0,5 per cento dell’intero indice. Praticamente un’inezia.
Le azioni di Alphabet, invece, valgono circa sette volte quelle di Verizon. Un divario enorme, che da solo spiega buona parte della decisione. Nel 2026 il titolo $GOOGL ha guadagnato oltre il 10 per cento, anche se negli ultimi tempi ha mostrato una certa volatilità, legata ad alcune partenze eccellenti dal punto di vista dei talenti interni.
Con questo ingresso, Alphabet va a fare compagnia ad altri colossi della tecnologia già presenti nel Dow Jones. Nvidia, come detto, c’è già da tempo, e con lei figurano nomi del calibro di Microsoft, Apple e Amazon. Un parterre che racconta bene quanto il peso delle grandi aziende tech sia ormai centrale anche per gli indici più tradizionali e storici di Wall Street.
Il cambio diventa operativo lunedì 29 giugno, data in cui Verizon lascerà definitivamente il proprio posto a una delle aziende più influenti del pianeta.