Alfa Romeo si prende ancora una volta la scena della 1000 Miglia, e lo fa in grande stile. La corsa storica più famosa d’Italia è partita da Brescia per la sua 44ª edizione, pronta ad attraversare alcuni degli scorci più belli della Penisola prima di tornare in Lombardia il 13 giugno. Su oltre 400 vetture storiche arrivate da 33 Paesi, il marchio del Biscione è quello che fa la parte del leone, con ben 50 auto schierate al via.
Una presenza che ha un peso particolare, perché mette insieme due anime diverse della stessa storia. Da un lato il passato glorioso, fatto di vittorie e modelli leggendari, dall’altro le creazioni più fresche, quelle che guardano avanti. In mezzo, quasi un secolo di automobilismo italiano raccontato su quattro ruote.
La 1900 Super Sprint riporta in strada gli anni d’oro
Tra le auto più attese c’è senza dubbio l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956, uno dei gioielli custoditi nell’Heritage Hub e di norma esposto al Museo Storico di Arese. Per l’occasione l’elegante coupé carrozzata Touring torna sull’asfalto della 1000 Miglia, seguita passo passo dal team ufficiale Alfa Romeo Classiche.
Al volante un equipaggio speciale, formato da membri dei Subsonica. Una scelta che non arriva per caso e che rinsalda la collaborazione avviata nei mesi scorsi tra il gruppo torinese e la casa di Arese. La 1900 Super Sprint resta una delle gran turismo più raffinate degli anni Cinquanta: sotto il cofano un quattro cilindri bialbero da 2 litri capace di 115 CV, costruita in circa 600 esemplari tra il 1955 e il 1958. Roba per pochi, anche allora.
Debutto in movimento per la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa
Accanto alle vetture d’epoca, Alfa Romeo usa il palcoscenico della 1000 Miglia per mostrare in azione una delle sue realizzazioni più esclusive. Parliamo della nuova Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, una serie limitata a dieci unità, tutte già assegnate ai loro fortunati proprietari.
L’auto nasce dentro il programma BOTTEGAFUORISERIE ed è il primo frutto concreto della collaborazione tra Alfa Romeo e il team Luna Rossa, quello impegnato nella preparazione della prossima America’s Cup. A portarla lungo il tracciato della gara è Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e COO di Maserati. A colpire l’occhio è la carrozzeria con finitura cangiante, ispirata direttamente all’imbarcazione AC75 Luna Rossa, con una configurazione bicolore che gioca tra il grigio e il nero lucido. Poi i dettagli, quelli che fanno la differenza: loghi rossi e un abitacolo costruito con materiali presi in prestito dal mondo della vela.
Aerodinamica spinta e legame con il motorsport
La Giulia Quadrifoglio Luna Rossa però non è solo apparenza. Introduce un pacchetto aerodinamico in fibra di carbonio pensato per aumentare in modo deciso il carico alle alte velocità. Ci sono elementi specifici sul paraurti anteriore, profili sotto la scocca, minigonne dedicate e un’ala posteriore che difficilmente passa inosservata. Secondo Alfa Romeo il sistema riesce a generare una deportanza fino a 5 volte superiore rispetto alla Giulia Quadrifoglio standard, arrivando a circa 140 kg a 300 km/h. Numeri che parlano da soli.
Il rapporto tra il marchio e questa corsa, del resto, viene da lontano. Alfa Romeo ha firmato alcune delle pagine più importanti della competizione, con undici vittorie assolute tra il 1928 e il 1957, sette delle quali consecutive dal 1932 al 1938. Un record mai più eguagliato da nessuno. Ed è proprio questo legame a rendere la 1000 Miglia uno degli appuntamenti più sentiti per il Biscione. Da una parte le storiche come la 1900 Super Sprint, testimoni dell’eredità tecnica e sportiva del marchio. Dall’altra modelli attuali come la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, che dimostrano come quella tradizione continui a guidare lo sviluppo delle Alfa Romeo più esclusive ancora oggi.