Chi utilizza ancora un Mac o un iPhone datato farebbe bene a segnarsi una data sul calendario, perché i nuovi requisiti di Office stanno per cambiare le carte in tavola. Microsoft ha deciso di alzare l’asticella dei sistemi operativi compatibili con la sua suite, e chi non si adegua rischia di ritrovarsi con app praticamente dimezzate nelle funzioni. Niente panico, però: c’è ancora tempo per organizzarsi e capire se i propri dispositivi rientrano o meno tra quelli tagliati fuori.
Cosa cambia con i nuovi requisiti di Office
A partire dal 13 luglio 2026, Microsoft Office richiederà come base minima macOS 12 Monterey sui computer Apple e iOS 17 sui dispositivi mobili. Tradotto in parole povere, chi possiede un Mac o un iPhone fermo a versioni precedenti del sistema operativo non potrà più contare sull’esperienza completa a cui era abituato. Le applicazioni continueranno a funzionare, ma in una modalità decisamente ridotta.
Il punto è proprio questo: sui dispositivi più vecchi i documenti diventeranno soltanto consultabili. Significa che sarà possibile aprire un file di Word, dare un’occhiata a un foglio di Excel o sfogliare una presentazione, ma non si potrà più modificare nulla. Una limitazione non da poco per chi lavora quotidianamente con questi strumenti e magari non aveva previsto di aggiornare hardware o software a breve.
Chi rischia di restare indietro
La fascia di utenti più esposta è quella che si affida ancora a Mac di qualche anno fa, modelli che per un motivo o per l’altro non hanno fatto il salto verso Monterey o versioni successive. Stesso discorso vale per chi tiene in tasca un iPhone rimasto a iOS 16 o precedenti, magari per scelta o perché il dispositivo non supporta gli aggiornamenti più recenti.
Per chi rientra in queste categorie, la soluzione più immediata è verificare la possibilità di passare a una versione più aggiornata del sistema operativo. In molti casi basta un semplice aggiornamento gratuito, sempre che il dispositivo lo consenta. Dove invece l’hardware non regge il passo, l’unica strada percorribile resta quella di valutare un cambio di apparecchio, almeno se si vuole continuare a sfruttare pienamente le funzioni di editing offerte dalla suite.
La modifica voluta da Microsoft segue una logica abbastanza comune nel settore tecnologico, dove i requisiti minimi vengono periodicamente innalzati per garantire prestazioni migliori e maggiore sicurezza. Chi pianifica per tempo eviterà brutte sorprese, soprattutto in contesti professionali dove perdere la capacità di modificare un documento, anche solo per un giorno, può creare più di un grattacapo.


