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Airbus A330 MRTT: slot dalla Spagna per la Polonia prima del 2030

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La Polonia ha deciso di dotarsi di quattro Airbus A330 MRTT, gli aerei cisterna assemblati a Siviglia, e per riuscirci in tempi stretti punta molto sull’aiuto della Spagna. Il generale Ireneusz Nowak, comandante operativo delle Forze Armate polacche, riconosce proprio alla cooperazione spagnola il merito di aver ottenuto alcuni spazi nella catena produttiva che permetterebbero di anticipare le consegne e tenere in volo più a lungo i caccia del Paese.

L’interesse di Varsavia nasce da un problema vecchio quanto l’aviazione militare. Per un caccia la sfida è sempre stata trovare il punto di equilibrio tra autonomia e armamento imbarcato. Più carburante vuol dire spingersi più lontano ma con una capacità offensiva ridotta. Al contrario più armi significano più peso e quindi consumi maggiori e un raggio d’azione più corto. Ecco perché la possibilità di fare il pieno in quota diventa decisiva, anche quando serve a far arrivare a destinazione un solo velivolo. Molti Paesi della NATO dispongono già di questi mezzi e la Spagna è tra loro. Ora anche la Polonia vuole i suoi.

Airbus A330 MRTT: le parole del generale Nowak e la corsa verso il 2030

“La buona volontà della Spagna ci ha fornito slot di produzione” ha spiegato Nowak nel corso di un’intervista. Secondo il generale quegli spazi garantiscono l’arrivo degli aerei prima del 2030, una scadenza che lui stesso collega ai finanziamenti dello strumento europeo SAFE.

La scelta del modello non è affatto casuale. Si tratta di uno strumento strategico di primo piano per le forze armate di oggi. Questo velivolo è uno dei maggiori successi commerciali di Airbus ed è stato proprio lui a portare l’Europa al vertice di un mercato che fino alla fine degli anni 2000 era dominato dagli Stati Uniti. Parliamo appunto del settore degli aerei cisterna, dove l’A330 MRTT è destinato a fare da autobotte volante per le flotte militari europee.

Un rifornitore con numeri impressionanti

Sulla carta le prestazioni sono notevoli. L’apparecchio vanta un’autonomia fino a 16.000 chilometri e può caricare 110 tonnellate di cherosene. Grazie a due tubi lunghi 27 metri, nei quali il caccia inserisce la propria sonda, riesce a rifornire due aerei nello stesso momento. In totale è stato omologato per 25 velivoli riceventi diversi, dall’Harrier della Marina spagnola al Rafale francese passando per F18, Eurofighter Typhoon e F35, fino ad arrivare ai pesanti Airbus A400M.

C’è poi una differenza importante rispetto ai Boeing C135, che in molti Paesi del continente stanno lasciando gradualmente il posto al modello europeo. Sull’aereo di Airbus l’operatore incaricato del rifornimento non lavora dall’asta collocata nella parte posteriore ma da una console dedicata direttamente in cabina, dove segue tutte le operazioni attraverso un sistema di telecamere.

Missioni lontane, truppe ed evacuazioni sanitarie

Il velivolo è fondamentale anche per proiettare la forza militare ben oltre i confini europei quando necessario. Airbus ricorda che nell’ambito della missione Pégase, un dispiegamento annuale su larga scala dell’Armée de l’Air et de l’Espace francese nella regione indopacifica, alcuni caccia hanno percorso 17.000 chilometri in 48 ore per raggiungere la Polinesia nel 2021.

Non è l’unico primato. Un A400M ha compiuto il volo più lungo mai realizzato da un aereo a eliche durante l’esercitazione Mobility Guardian della Royal Air Force nel 2023, con una tratta senza scalo di oltre 11.000 chilometri fino all’isola di Guam nel Pacifico. Due record che secondo il costruttore aeronautico non sarebbero stati possibili senza il rifornimento in volo assicurato dall’A330 MRTT.

Questa cisterna dei cieli ha anche un altro vantaggio perché può trasportare personale e materiale. Nella documentazione dedicata all’entrata in servizio del primo esemplare spagnolo, Airbus indica una capacità fino a 300 militari oppure 45 tonnellate di carico utile, oltre a una configurazione per l’evacuazione medica. Funzioni che allargano l’impiego dell’aereo ben oltre il rifornimento e ne consentono l’uso anche per spostare contingenti o trasferire feriti e malati.

Fonte: TecnoAndroid

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