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AI sempre più usata dai lavoratori negli Stati Uniti
Tale tendenza non è omogenea in tutti i settori. Gli impiegati, ad esempio, mostrano un tasso di utilizzo molto superiore rispetto ai lavoratori manuali. Il 27% dei primi afferma di ricorrere all’AI con una certa regolarità. Contro appena il 9% dei secondi. Con una flessione rispetto al già contenuto 11% del 2023. La ricerca evidenzia anche le aree professionali in cui l’intelligenza artificiale è maggiormente presente. La tecnologia guida la classifica con un 50% di utilizzo. Seguita dai servizi professionali (34%) e dalla finanza (32%). Si tratta di ambiti dove la digitalizzazione è più avanzata. E l’adozione di strumenti intelligenti risulta più immediata e vantaggiosa.
Nonostante tale scenario, l’integrazione dell’AI nelle organizzazioni appare ancora parziale. Il 44% dei dipendenti dichiara che la propria azienda ha iniziato ad usare strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Ma solo il 22% afferma che siano state comunicate in modo chiaro le strategie. Ancora più ridotta è la percentuale (16%) di chi ritiene che tali strumenti siano davvero utili per il proprio lavoro quotidiano. Una percezione che si accompagna a un certo timore. Il 15% dei lavoratori teme, infatti, che il proprio impiego possa essere minacciato da robot, automazione o AI. La questione rimane aperta, con l’intelligenza artificiale che che continua la sua diffusione nel mondo del lavoro.









