
Google ha iniziato a testare una nuova funzione chiamata AI Mode, progettata per offrire un accesso diretto agli strumenti di intelligenza artificiale presenti sul web. La novità consiste in una scorciatoia visibile all’interno del browser, attualmente individuata in via sperimentale nella versione 15.24.34.29 dell’app Google per Android. L’obiettivo è facilitare l’utilizzo delle funzioni AI in contesti di navigazione quotidiana, senza dover passare per comandi vocali o menu complessi.
Nuova funzione in sperimentazione: un pulsante per accedere rapidamente agli strumenti AI
L’interfaccia include un nuovo pulsante identificato da un’icona AI nella parte superiore della schermata di navigazione, accanto alla barra degli strumenti. Al tocco, l’utente accede direttamente a una serie di strumenti alimentati da Gemini, l’assistente AI di Google. L’accesso rapido semplifica l’utilizzo dell’intelligenza artificiale durante la lettura di contenuti online o nella ricerca di informazioni complesse.
La scorciatoia consente, ad esempio, di riassumere il testo di una pagina web, porre domande specifiche su un contenuto aperto, oppure attivare modalità interattive con l’assistente AI per ottenere spiegazioni, approfondimenti o traduzioni contestuali.
Attualmente, AI Mode è disponibile solo per un numero limitato di utenti che utilizzano la versione più aggiornata dell’app Google in lingua inglese. Google sta testando la funzione lato server, il che significa che l’attivazione non dipende dall’aggiornamento manuale dell’app, ma da attivazioni selettive nei profili utente.
La funzione sembra pensata per una integrazione profonda nel browser mobile, ed è probabile che venga in seguito estesa anche a Chrome o a dispositivi con Android 15. Non è chiaro se la modalità AI sarà disponibile anche in Europa, poiché Google non ha ancora fornito dettagli sulla distribuzione geografica della funzione o sulle lingue supportate al momento del lancio ufficiale.
Con AI Mode, Google continua la sua strategia di integrazione dell’intelligenza artificiale nelle esperienze quotidiane, puntando a ridurre i passaggi necessari per usufruire di strumenti avanzati. La possibilità di attivare direttamente Gemini all’interno della navigazione suggerisce un approccio simile a quello già visto con Cerchia e cerca e altre funzionalità di AI contestuale. In questo caso, però, l’attenzione è tutta sulla comodità e sull’accessibilità.
