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Con Ace Combat 8: Wings of Theve lo studio Project Aces cambia passo sul fronte del racconto e sceglie una narrazione in prima persona, molto più intima e coinvolgente rispetto al passato. Il mondo di Strangereal, che capitolo dopo capitolo si è arricchito di eventi e di una storia profonda, stavolta viene osservato da vicinissimo. Al centro ci sono i tentativi disperati della marina ormai malconcia della Federazione dell’Usea Centrale di respingere gli invasori sotoani, insieme ai tanti personaggi che combattono in quella guerra.
La novità più evidente riguarda il protagonista. In Ace Combat 8 il giocatore veste i panni di un pilota di caccia silenzioso ma finalmente al centro della vicenda. Tutto comincia con un filmato in cui viene recuperato su una zattera di salvataggio, dopo una battaglia, dalla Endurance, una delle ultime portaerei rimaste alla Federazione. Una volta a bordo gli viene assegnato il ruolo di navigatore di Jan “Rex” Cope, pilota il cui compito non è combattere ma fare da strumento di propaganda. Sui social Cope è celebre come Wings of Theve, leggendario asso che prende il nome dalla capitale della Federazione. Peccato che non sia affatto il fenomeno che tutti immaginano, visto che il suo vero incarico consiste nell’evitare qualsiasi scontro. Quando entrambi vengono abbattuti Cope perde la vita, però la sua leggenda è troppo preziosa per una nazione in difficoltà. Così il protagonista eredita il nome in codice e lo sostituisce in segreto, diventando un pilastro dello sforzo bellico e alimentando la propaganda, nel bene o nel male.
Filmati in prima persona e piccole scelte con il DualSense
Nei capitoli precedenti la trama veniva affidata a filmati dettagliati. Qui invece le sequenze sono proposte soprattutto in prima persona e piazzano il giocatore in una stanza o sul ponte accanto agli altri personaggi. La storia si vive dentro e fuori dall’abitacolo anziché essere semplicemente raccontata, e il feedback aptico del DualSense rende quei momenti realistici e intensi, in particolare nel pieno della battaglia.
Come nei giochi passati Rex resta silenzioso. In certi frangenti però è possibile rispondere in modo affermativo o negativo premendo sinistra o destra sulla croce direzionale, guardarsi intorno con la levetta analogica destra durante i filmati oppure reagire ai suggerimenti nei momenti chiave con Triangolo o Quadrato. Sono interazioni minime che consentono di plasmare in piccola parte il personaggio, mentre i membri del Joker Flight, lo squadrone di cui fa parte, reagiscono al modo in cui vengono guidati attraverso queste decisioni.
Uno squadrone da conoscere e una guerra fatta di individui
Il nuovo capitolo dà grande spazio a tutto il cast, e soprattutto ai compagni del Joker Flight. Si passa con loro quasi l’intera avventura, tra filmati che allargano la trama, briefing in cui intervengono con commenti e informazioni e dialoghi via radio mentre gli aerei nemici cadono uno dopo l’altro. Questa cura rende la lotta della Federazione contro Sotoa immediata, personale e a tratti straziante. Non si tratta di una sfilza di missioni scollegate, perché si conoscono le storie dei piloti chiamati a rischiare la vita e si sa bene cosa comporta un fallimento.
Non mancano poi le piccole decisioni che sembrano influenzare il giudizio della squadra. In una delle prime missioni compare un gruppo alleato di piloti che è anche una famosa rock band, e Coster ne è un grande fan. Quando chiede di lasciare per poco la formazione per aiutarli la scelta spetta al giocatore, anche se Coster vorrebbe usare armi e missili per proteggere i suoi idoli. Anche gli ordini contano, dato che con la croce direzionale si possono mandare i gregari ad attaccare in autonomia, richiamarli in formazione per colpire un obiettivo o chiedere loro di coprire le spalle. Sembrando piloti capaci e conosciuti di persona, viene naturale affidarsi a loro e correre in aiuto quando finiscono nei guai in volo.
Un ruolo fondamentale lo gioca la radio, attraverso cui comandanti e compagni forniscono dettagli chiave e commentano ciò che accade. Insieme al sound design trasmette davvero la sensazione di essere dentro le missioni. Quando un’operazione per riconquistare il territorio della Federazione si trasforma in un’imboscata delle forze sotoane, si sentono la fatica e la paura delle unità di terra che urlano tutte insieme nelle radio, segnalando la propria situazione o implorando l’intervento di Wings of Theve. Rispondere a quelle richieste ha un peso, perché le truppe si mostrano grate e spesso gli stessi soldati ricompaiono nelle missioni successive. La trama non cambia in base alle scelte, ma quei momenti condivisi danno l’impressione che il proprio contributo allo sforzo bellico conti davvero, ben oltre i numeri dei like sui social. Ace Combat 8: Wings of Theve decollerà il 2 ottobre su PlayStation 5.
Fonte: TecnoAndroid








