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Su Android Auto qualcosa si è inceppato di nuovo, e questa volta il problema riguarda Gemini. Diversi utenti hanno segnalato un comportamento piuttosto curioso dell’assistente di Google. Quando gli si pone una domanda o gli si chiede di effettuare una ricerca, l’intelligenza artificiale resta a riflettere per alcuni secondi e poi, senza troppi complimenti, rinuncia. Nessuna risposta, nessun risultato, solo un’attesa che si chiude nel vuoto. Per chi utilizza la piattaforma in auto proprio per tenere le mani sul volante e gli occhi sulla strada, non è esattamente il massimo.
Non si tratta peraltro di un episodio isolato. Nel giro di pochi giorni la piattaforma ha già dovuto fare i conti con un altro bug, che impediva di effettuare chiamate con gli smartphone pieghevoli a conchiglia mentre questi erano chiusi. Gli utenti ormai ci hanno fatto un po’ il callo. Si tratta di una specie di gioco senza fine in cui si tappa una falla e subito ne spunta un’altra da qualche parte. L’abitudine però non rende la cosa meno irritante, soprattutto quando un sistema pensato per semplificare la guida non fa quello che dovrebbe.
Un malfunzionamento che resiste ai rimedi classici
La parte più frustrante della vicenda riguarda i tentativi di soluzione. Secondo quanto raccontato da chi si è trovato alle prese con il difetto, le classiche contromosse non hanno portato a nulla. Ripristinare le impostazioni di Android Auto non ha cambiato la situazione, e lo stesso vale per l’aggiornamento del telefono. Anche gli altri passaggi di risoluzione dei problemi che di solito si tentano in questi casi si sono rivelati inutili. In pratica l’utente si ritrovava con un assistente che ascoltava la richiesta, elaborava per qualche istante e poi lasciava cadere tutto.
Il fastidio è comprensibile. In macchina la voce rappresenta il canale principale per interagire con il sistema di bordo, e un assistente vocale che si blocca proprio nel momento in cui serve finisce per vanificare buona parte dell’esperienza. Chiedere un’informazione mentre si guida e non ottenere alcun riscontro costringe a ripetere il comando o a rinunciare del tutto, che non è proprio lo scenario ideale quando l’attenzione dovrebbe restare concentrata sulla strada.
La correzione di Google è già arrivata
La buona notizia è che stavolta l’attesa è stata breve. Il problema con le ricerche affidate a Gemini è emerso la mattina del 2 ottobre 2026, e già nel pomeriggio dello stesso giorno è arrivata una precisazione ufficiale. Un portavoce di Google ha infatti fatto sapere che una correzione per questo malfunzionamento è stata distribuita nel corso della settimana. La società quindi era già al lavoro sulla questione e il rimedio aveva cominciato a raggiungere gli utenti.
Per chi continua a riscontrare il difetto, l’indicazione è semplice. Conviene verificare se sul dispositivo è disponibile un aggiornamento e procedere con l’installazione, così da ricevere la correzione rilasciata da Google per riportare l’assistente di Android Auto a rispondere regolarmente alle domande.
Fonte: TecnoAndroid








