Su Gboard sta per arrivare una delle novità più attese degli ultimi mesi, e Google ha già cominciato a muoversi dietro le quinte per renderla realtà. Parliamo di Rambler, la funzione mostrata durante il The Android Show I/O Edition dello scorso mese, pensata per dare una marcia in più alla dettatura vocale. La tastiera predefinita degli smartphone Made by Google, amatissima anche tra chi usa Android di altri produttori e persino su iOS, si prepara quindi a un cambiamento che promette di rendere la digitazione a voce molto più intelligente di quanto siamo abituati a vedere.
C’è però anche il rovescio della medaglia: mentre una funzione bussa alla porta, un’altra se ne va. Google sta infatti rimuovendo il supporto agli sticker personalizzati generati con l’intelligenza artificiale. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Rambler di Gemini Intelligence pronta a sbarcare su Gboard
L’azienda di Mountain View ha iniziato a preparare il terreno per portare Rambler dentro la tastiera. Giusto per inquadrare il discorso: si tratta di una funzione di Gemini Intelligence studiata per capire le persone nel modo in cui parlano davvero, con tutte le esitazioni e i giri di parole tipici della vita reale, e trasformare quel flusso disordinato in un testo che abbia senso compiuto.
Per una tastiera che già offre la digitazione vocale, l’aggiunta non è roba da poco. Gboard andrà ben oltre la semplice trascrizione del parlato: sfruttando il modello multilingue di Gemini, riuscirà a comprendere discorsi fatti in più lingue, a cogliere il contesto e perfino le sfumature. E non finisce qui, perché la funzione si occuperà anche di scrivere il messaggio rispettando lo stile di chi parla, solo in una forma più curata e dettagliata.
Spulciando la versione 17.5.6.917159154 beta dell’app, l’insider AssembleDebug ha trovato, nascosta tra le impostazioni della tastiera, una nuova opzione dedicata proprio a Rambler. La descrizione che l’accompagna è abbastanza chiara: “Rambler ti permette di organizzare e riassumere i tuoi pensieri e di modificare il tuo testo con l’intelligenza artificiale, tutto tramite la tua voce e senza usare le mani”.
Quando arriverà davvero per tutti? Non c’è ancora una data precisa. Per ora l’unico riferimento è quel generico “nel corso dell’estate” che Google aveva indicato in fase di presentazione dei Gemini Intelligence.
Addio agli sticker creati con Pixel Studio
Sull’altro fronte, Google ha deciso di togliere da Gboard la funzione potenziata da Pixel Studio, quella che permetteva di creare adesivi personalizzati con l’intelligenza artificiale. Una mossa che, a dirla tutta, non coglie di sorpresa: Pixel Studio è ormai prossima alla dismissione, quindi era nell’aria. La novità, se così la vogliamo chiamare, non è ancora arrivata sui dispositivi degli utenti. Confrontando il prima e il dopo, l’unica differenza visibile è la sparizione della scheda dedicata agli adesivi personalizzati dalla barra degli strumenti, quella che consente di passare al volo tra tastiera, emoji, GIF, sticker ed emoticon.
Come scaricare o aggiornare la tastiera Made by Google
Per scaricare o aggiornare Gboard su uno smartphone Android, e non perdersi le ultime novità messe in campo dal team di sviluppo, basta visitare la pagina dell’app sul Google Play Store e premere su “Installa” alla prima installazione, oppure su “Aggiorna” se è già presente un nuovo pacchetto.
Chi invece vuole mettere le mani in anticipo sulle funzioni in arrivo può iscriversi al Programma Beta dell’app. Nel caso in cui il programma fosse al completo in questo momento, resta comunque la strada dell’installazione manuale dei file APK, scaricabili dal portale APK Mirror.