Until Dawn 2 è ufficialmente in arrivo, e a confermarlo è stato l’ultimo State of Play andato in onda nelle scorse ore. Dopo un piccolo indizio lanciato dall’attore Peter Stromae, il sospetto si è trasformato in certezza: il sequel di uno degli horror interattivi più amati su console Sony si farà. C’è però un dettaglio che farà discutere parecchio i fan affezionati al primo capitolo, perché stavolta dietro al progetto non ci sarà Supermassive Games, lo studio che aveva firmato l’originale.
A occuparsi dello sviluppo sarà invece Firesprite Games, il team che molti ricorderanno per aver lavorato a Horizon: Call of the Mountain. Un passaggio di consegne non da poco, insomma, che cambia gli equilibri rispetto a quanto visto finora con il marchio.
Una nuova squadra dietro Until Dawn 2
Il cambio di studio non è l’unica novità in arrivo con Until Dawn 2. Chi si aspettava di ritrovare i personaggi del primo capitolo, o quantomeno una continuazione diretta di quella storia, dovrà mettersi il cuore in pace. Il nuovo gioco è infatti pensato come un’esperienza a sé stante, slegata dalla trama originale, con un cast completamente inedito e volti nuovi pronti a prendere il posto di quelli che avevamo imparato a conoscere.
Si tratta di una scelta precisa, che permette a Firesprite di muoversi con maggiore libertà senza dover rispettare per forza ciò che era stato costruito prima. La promessa, comunque, resta nel solco della tradizione: un horror moderno pieno di intrighi, emozioni, colpi di scena e tutte quelle atmosfere tese che avevano reso celebre il primo gioco. In altre parole, l’anima del franchise dovrebbe restare intatta, anche se confezionata da mani diverse.
Quando arriva su PS5
Sul fronte delle tempistiche, c’è da pazientare ancora un bel po’. Until Dawn 2 è atteso esclusivamente su PS5 nel corso del 2027, quindi non si parla certo di un’uscita imminente. Una finestra temporale piuttosto ampia, che lascia immaginare un progetto ancora nelle fasi di lavorazione e che avrà bisogno di tempo prima di mostrarsi davvero in azione.
Il fatto che Sony abbia deciso di affidare il marchio a uno studio interno come Firesprite racconta comunque qualcosa sull’importanza che la casa giapponese attribuisce a questa proprietà intellettuale. Supermassive Games aveva trasformato il primo Until Dawn in un piccolo cult del genere, capace di mescolare narrazione cinematografica e scelte del giocatore, e ora tocca a un’altra realtà raccogliere quel testimone e provare a fare altrettanto.
Per il momento i dettagli concreti restano pochi: nessun trailer di gameplay approfondito, nessuna informazione sui meccanismi che caratterizzeranno questa nuova avventura, né anticipazioni precise sui personaggi che vivremo durante l’esperienza. Quello che sappiamo è che il sequel punterà ancora una volta sulle stesse corde emotive del predecessore, cercando di tenere alta la tensione dall’inizio alla fine.
L’annuncio durante lo State of Play ha riacceso l’interesse attorno a un nome che mancava da tempo dai radar, e adesso gli appassionati del genere horror su PlayStation hanno un motivo in più per tenere d’occhio i prossimi appuntamenti targati Sony, in attesa di scoprire come Firesprite interpreterà a modo suo questa eredità.