Switch 2 sta vivendo settimane piuttosto turbolente in Giappone, dove i rincari annunciati da Nintendo hanno avuto un effetto immediato e visibile sui numeri di vendita. La console, infatti, costa di più nella sua terra d’origine già da qualche giorno, e il mercato ha reagito nel modo più prevedibile: prima una corsa all’acquisto, poi una frenata brusca.
Cosa è successo davvero in Giappone
Il rincaro che gli appassionati italiani vedranno scattare a settembre è già realtà in madrepatria dal 25 maggio. E i risultati si sono fatti sentire subito. Nell’ultima settimana, infatti, le vendite di Switch 2 sono letteralmente crollate, con cifre che difficilmente possono far stare tranquilla la casa di Kyoto.
Il meccanismo, in fondo, è quello classico di ogni aumento di prezzo annunciato in anticipo. Tanti giocatori giapponesi hanno fiutato l’aria e si sono mossi prima, accaparrandosi la console mentre costava ancora la cifra precedente. Una sorta di fuga all’acquisto che ha gonfiato i numeri nelle settimane precedenti, salvo poi lasciare il vuoto subito dopo. Quando il nuovo listino è entrato in vigore, insomma, la domanda si era già in buona parte esaurita.
Numeri preoccupanti per Nintendo
Il quadro che emerge è quello di un mercato che ha anticipato i tempi, svuotando di fatto le settimane successive al rincaro. Per Nintendo si tratta di un segnale tutt’altro che incoraggiante, perché il calo registrato non è una semplice oscillazione fisiologica: è un tonfo vero, di quelli che fanno alzare più di un sopracciglio nei reparti vendite. Va detto che parte di questo crollo era in qualche modo messo in conto. Chi sapeva di voler comprare Switch 2 lo ha fatto prima, evitando il sovrapprezzo, e questo ha inevitabilmente lasciato meno acquirenti potenziali nelle giornate seguenti. Resta però da capire quanto a lungo durerà questa fase di stallo e se i numeri torneranno a salire una volta digerito il nuovo prezzo.
L’esperimento giapponese, intanto, offre una fotografia interessante anche per chi guarda al mercato europeo. In Italia l’aumento è atteso per settembre, e l’andamento visto in patria potrebbe ripetersi anche dalle nostre parti, con una possibile corsa all’acquisto nelle settimane che precederanno il cambio di listino. Un copione già scritto, almeno sulla carta. Per Nintendo la situazione richiede attenzione, soprattutto perché Switch 2 rappresenta il prodotto su cui la compagnia ha puntato gran parte delle proprie aspettative. Vedere le vendite scendere così rapidamente nel proprio mercato domestico, quello storicamente più affezionato, è un dato che pesa più di quanto possa sembrare a una prima lettura.
La console Nintendo resta comunque uno dei prodotti più chiacchierati del momento, e il modo in cui il pubblico giapponese ha reagito ai rincari dice molto su quanto i giocatori siano sensibili al fattore prezzo. Tra chi ha approfittato delle tempistiche per risparmiare e chi invece ha rimandato l’acquisto in attesa di capire come si evolverà la situazione, il mercato sembra essersi spaccato in due.