Il prossimo grande rinnovamento dei portatili di Apple potrebbe arrivare prima di quanto si pensasse. Un nuovo report dedicato alla diffusione degli schermi OLED nei laptop tira fuori parecchi dettagli sul tanto chiacchierato MacBook Ultra, il nome che secondo le indiscrezioni sostituirà l’attuale MacBook Pro nella sua versione completamente ridisegnata. E la cosa più interessante riguarda proprio i tempi di uscita.
Un debutto anticipato all’evento iPhone
Il documento, firmato dalla società di ricerca Omdia, si concentra sull’andamento generale del mercato ma scivola dentro qualche informazione succosa su Apple. Si parla del fatto che Samsung comincerà a fornire i pannelli per le due taglie del nuovo portatile a partire da luglio, con i dispositivi attesi sul mercato nel terzo trimestre del 2026. Tradotto: con ogni probabilità un lancio a settembre, visto che Apple di solito non presenta prodotti importanti tra luglio e agosto.
Si tratterebbe di un’accelerazione notevole rispetto a quanto immaginato finora. L’attesa era per un debutto non prima di ottobre o novembre, con la possibilità addirittura di slittare ai primi mesi del 2027. Se il calendario indicato dovesse rivelarsi corretto, il nuovo Mac farebbe la sua comparsa proprio durante il consueto evento dedicato agli iPhone. Un palcoscenico mica male, insomma.
Schermi più grandi e tecnologia OLED di nuova generazione
Oltre alle tempistiche, il report mette nero su bianco anche le dimensioni dei display. Il MacBook Ultra arriverebbe in due formati, da 14,3 e 16,3 pollici. Al momento il MacBook Pro si trova nelle versioni da 14,2 e 16,2 pollici, quindi delle due l’una: o si tratta di un semplice arrotondamento, oppure lo schermo del nuovo modello sarà leggermente più ampio.
Il punto davvero interessante riguarda però la tecnologia scelta per i pannelli. Secondo Jerry Kang, Practice Leader di Omdia, Apple adotterà un OLED ibrido per la serie MacBook Pro, basato su TFT a ossido e tecnologia tandem RGB OLED. Una combinazione che, parole sue, viene usata per la prima volta in questo tipo di formato ed è pensata per ridurre i consumi rispetto agli LTPO e agli OLED RGB singoli.
Cosa significa in pratica? Che il display OLED tandem dovrebbe garantire un’autonomia paragonabile a quella degli attuali MacBook Pro, pur lasciando spazio a un design più sottile. In altre parole, meno spessore senza dover sacrificare le ore lontano dalla presa di corrente. E per chi col portatile ci lavora davvero, questo è uno di quei dettagli che contano più di tante altre specifiche sulla carta.