Sui social network ormai si trova di tutto, compresi i consigli sulla salute. E qui sta il problema. Perché se da un lato queste piattaforme hanno democratizzato l’accesso alle informazioni, dall’altro hanno spalancato le porte a una quantità impressionante di disinformazione, soprattutto quando si parla di benessere, medicina e stili di vita. Quello che fino a qualche anno fa veniva chiesto al medico di famiglia, oggi viene cercato scrollando un feed. E gli esperti non nascondono la loro preoccupazione.
Secondo quanto emerso da recenti analisi, circa la metà delle persone che ricevono informazioni su salute e benessere dagli influencer ritiene che questi contenuti le aiutino a capire meglio la propria condizione. Un terzo, invece, sostiene che non abbiano fatto molta differenza. E poi c’è un dato che dovrebbe far riflettere: circa 1 persona su 10 afferma di essersi sentita ancora più confusa dopo aver seguito certi consigli pubblicati sui social network. Non esattamente un risultato rassicurante, se si considera che parliamo di argomenti che riguardano la salute delle persone.
Come riconoscere i consigli sulla salute affidabili sui social network
La questione centrale è una: come fa chi naviga ogni giorno tra reel, storie e post a distinguere un consiglio affidabile da uno potenzialmente dannoso? Courtney Babilya, specialista certificata in esercizio terapeutico e personal trainer con oltre 430.000 follower su Instagram, ha messo il dito nella piaga con un esempio piuttosto eloquente: “Qualcuno ha un bambino e improvvisamente si trasforma in una coach della gravidanza”. Succede spesso, in effetti. L’esperienza personale viene spacciata per competenza professionale, e chi guarda non ha sempre gli strumenti per capire la differenza.
Babilya ha poi rivolto un messaggio diretto a chi crea contenuti legati alla salute sui social network: esiste un obbligo morale nel non diffondere messaggi fuorvianti o consigli che non siano applicabili a tutti. Il punto è che non basta aver vissuto qualcosa in prima persona per poterne parlare con autorevolezza a migliaia, o milioni, di persone.
Perché affidarsi sempre a un professionista medico
Fatima Daoud Yilmaz, ginecologa presso lo Stony Brook Medicine di New York, ha aggiunto un elemento fondamentale al ragionamento. Non tutte le opinioni hanno lo stesso peso quando si parla di medicina o scienza. Un dettaglio che sembra ovvio ma che, nel flusso continuo dei social network, viene spesso dimenticato. Daoud ha anche suggerito di prestare particolare attenzione alle affermazioni esagerate o troppo categoriche, specialmente nei primi secondi dei video: è lì che gli influencer fanno di tutto per catturare l’attenzione, anche a costo di semplificare oltre ogni ragionevolezza.
