Cambia tutto, o quasi, per quanto riguarda i grandi eventi che dovranno essere visibili gratuitamente in Italia. AGCOM ha approvato un nuovo regolamento che amplia in modo significativo l’elenco degli appuntamenti da garantire in chiaro, stabilendo che dovranno essere accessibili ad almeno l’80% della popolazione italiana. Parliamo di Olimpiadi, Paralimpiadi, partite della Nazionale italiana di calcio, coppe europee con squadre italiane, Giro d’Italia, Festival di Sanremo ed Eurovision Song Contest. E non solo.
La decisione è arrivata dopo una consultazione pubblica e con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi. Il provvedimento si applica agli eventi inseriti nella lista approvata dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e definisce nel dettaglio come andranno gestiti i diritti di trasmissione collegati a ciascuno di questi appuntamenti. Rispetto a quanto previsto finora, la novità più evidente sta proprio nell’allargamento della lista. Non figurano più soltanto gli eventi sportivi tradizionalmente più seguiti, ma anche discipline e manifestazioni che in passato non godevano di una tutela così strutturata. Entrano nel perimetro le gare motoristiche disputate su territorio italiano, le principali finali mondiali, e poi eventi selezionati di rugby, ciclismo, atletica, nuoto, ginnastica, scherma, pattinaggio e sci. Spazio anche al tennis, con i tornei del Grande Slam e i Master 1000 tra le competizioni incluse.
Non solo sport: dalla Scala alla Fenice, cosa cambia per la cultura
La parte culturale e musicale segue la stessa logica. Nel nuovo elenco rientrano le prime della Scala e del San Carlo, oltre al Concerto di Capodanno della Fenice. Il criterio adottato da AGCOM è quello della rilevanza per il pubblico: se un evento è molto seguito, o comunque riconosciuto come importante per una platea ampia, non potrà diventare accessibile soltanto a chi sottoscrive un abbonamento a pagamento.
Ed è proprio qui che la questione si fa concreta per le pay TV e le piattaforme a pagamento. Se uno di questi soggetti acquista i diritti di un evento presente nella lista, sarà obbligato a pubblicare con congruo anticipo un’offerta di cessione dei diritti a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. Tradotto: chi compra l’esclusiva non potrà semplicemente blindare l’evento dietro un paywall senza prevedere un percorso per renderlo disponibile gratuitamente a una quota molto ampia della popolazione.
Sanzioni e clausola di revisione: il meccanismo di controllo
La delibera non si limita a fissare le regole, ma stabilisce anche cosa succede quando qualcuno non le rispetta. Sono previste sanzioni in linea con quanto indicato dal Testo unico, e vengono definite le procedure da seguire nel caso in cui nascano controversie tra operatori. AGCOM ha inserito inoltre una clausola di revisione, pensata per aggiornare la disciplina nel tempo. L’idea è che il quadro normativo possa adattarsi ai cambiamenti tecnologici e all’evoluzione del mercato, senza restare ancorato a un contesto che fra qualche anno potrebbe risultare superato.
