Il mercato degli smartphone pieghevoli sta per affrontare un cambiamento piuttosto significativo. L’ingresso di iPhone Ultra nel segmento, previsto per la seconda metà del 2026, potrebbe ridisegnare gli equilibri tra i produttori, mettendo sotto pressione chi finora ha dominato la scena. Secondo le analisi più recenti, Apple sarebbe in grado di conquistare circa il 20% del mercato già nel primo anno di commercializzazione, andando a erodere le quote di nomi come Samsung Electronics e Huawei, che al momento sono tra i principali protagonisti del settore.
Non si tratta solo dell’arrivo di un nuovo dispositivo. iPhone Ultra rappresenterebbe un fattore di pressione competitiva capace di accelerare lo sviluppo tecnologico dell’intero comparto. E in effetti, c’è un tema su cui l’intera industria sta concentrando energie e risorse: la visibilità della piega sul display, da sempre il tallone d’Achille dei pieghevoli.
La sfida tecnica della piega e le nuove soluzioni
La formazione delle pieghe dipende da squilibri nella cosiddetta “neutral layer” del pannello, che genera tensioni localizzate e, col tempo, micro deformazioni visibili a occhio nudo. Fino a oggi, le risposte dei produttori si erano concentrate soprattutto su componenti meccaniche: cerniere, strutture di supporto, soluzioni ingegneristiche. Adesso però la direzione sta cambiando, e il focus si sposta su materiali avanzati e gestione dello stress strutturale.
I produttori stanno lavorando su una distribuzione più precisa delle forze all’interno degli strati che compongono il display. Un ruolo sempre più importante lo gioca il vetro ultrasottile, che nei modelli di nuova generazione non si limita più alla protezione della superficie. Alcuni brevetti associati ad Apple suggeriscono un approccio basato su spessori variabili e trattamenti chimici: zone più sottili in corrispondenza della piega per migliorare la flessibilità, e aree più spesse per garantire resistenza agli urti.
C’è poi un altro elemento tecnico che merita attenzione: gli adesivi otticamente trasparenti, conosciuti come OCA. Questi materiali, grazie a proprietà viscoelastiche ottimizzate, non servono più solo a incollare gli strati del display. Durante una piegatura lenta restano flessibili, mentre sotto sollecitazioni improvvise aumentano temporaneamente la rigidità, offrendo supporto strutturale attivo. La loro natura “micro fluida” permette anche di compensare piccole irregolarità che si sviluppano con l’uso quotidiano, migliorando la resa visiva complessiva.
