Le maniglie elettroniche delle portiere stanno diventando uno dei temi più discussi nel mondo dell’automobile, e il nuovo Jeep Cherokee non fa eccezione. Negli ultimi anni, diversi costruttori hanno adottato sistemi di apertura completamente elettrici, ma i problemi legati alla sicurezza in caso di guasto hanno sollevato parecchie domande. Jeep ha pensato a una soluzione specifica: dei supercondensatori integrati nelle maniglie, capaci di conservare energia sufficiente ad aprire le portiere anche quando la batteria dell’auto è completamente scarica.
Il nuovo Cherokee, come altri modelli della galassia Stellantis, utilizza chiavistelli elettrici su tutte le portiere. Le portiere anteriori includono un meccanismo di sblocco manuale di emergenza, pensato per quei momenti in cui la batteria non dà più segni di vita. Le portiere posteriori, però, non hanno questa opzione meccanica di riserva. Ed è proprio qui che la questione si fa delicata: in caso di incidente grave, uscire dal sedile posteriore potrebbe diventare davvero complicato senza alimentazione elettrica.
Come funzionano i supercondensatori nelle portiere di Jeep Cherokee
Ryan Nagode, responsabile del design degli interni per Jeep, ha spiegato che ogni pulsante delle maniglie contiene un piccolo condensatore, un componente in grado di immagazzinare e rilasciare carica elettrica quasi istantaneamente. Se la batteria muore, che sia durante il normale utilizzo o a seguito di un incidente, quei condensatori possono fare letteralmente la differenza. Nagode ha dichiarato che il sistema conserva energia sufficiente per due o tre cicli di apertura premendo il pulsante. Anche con l’intero impianto elettrico fuori uso, resta quindi un margine di energia per sbloccare la portiera. Una ridondanza che, ha sottolineato, è integrata di serie in tutti i veicoli del gruppo.
Vince Galante, responsabile del design esterno, ha aggiunto un dettaglio importante sulle maniglie di Jeep Cherokee. Ha precisato che il loro sistema è diverso dalle maniglie a scomparsa, quelle che negli ultimi tempi hanno fatto discutere parecchio per episodi poco rassicuranti. Nel caso di Cherokee, si tratta di una tasca nella portiera che permette di afferrare fisicamente la maniglia e tirare, anche in situazione di emergenza. Questo rende l’apertura più intuitiva rispetto ai design completamente piatti adottati da altri marchi.
Il cilindro a chiave come ulteriore livello di protezione
La sicurezza non si ferma ai condensatori. Gli ingegneri Stellantis hanno aggiunto un classico cilindro a chiave sul lato esterno della maniglia della portiera del conducente. Chi possiede la chiave fisica può così accedere all’abitacolo anche con la batteria a zero. È un ulteriore strato di protezione, anche se va detto che questa soluzione meccanica è presente su una sola portiera dell’auto, quella del guidatore.
Il tema resta comunque aperto nell’intero settore automotive: negli ultimi anni si sono verificati incidenti in cui la situazione è precipitata nel giro di pochi secondi proprio a causa di maniglie elettroniche che non rispondevano. La soluzione adottata da Stellantis su Jeep Cherokee rappresenta un passo avanti concreto, con un sistema a più livelli che combina condensatori di riserva, maniglie a tasca afferrabili fisicamente e un cilindro meccanico tradizionale sulla portiera del conducente.
