Per anni è stata poco più di un sussurro tra appassionati e nostalgici dell’automobilismo giapponese. Una di quelle voci che rimbalzano nei forum e poi si spengono. Eppure stavolta la storia sembra diversa, perché Toyota Celica pare davvero pronta a tornare in carne, lamiera e cavalli. . Un riferimento nascosto in una serie anime, qualche mossa calcolata sui marchi registrati, e persino il fatto che alcuni concessionari avrebbero già potuto vedere l’auto in anteprima, ovviamente lontano da occhi indiscreti. Ufficialmente, però, tutto tace ancora. O quasi.
A riaccendere i riflettori è stato un avvistamento recente in Portogallo. Una coupé sportiva misteriosa, impegnata in test su strada con tanto di camuffature pesanti. Nessuna conferma diretta da parte di Toyota, sia chiaro. Però una fonte interna avrebbe già svelato anche il nome del modello: “Celica Sport“. E non è tutto. Il nuovo progetto, firmato Gazoo Racing, dovrebbe adottare la trazione integrale, il che posizionerebbe la futura Toyota Celica nel segmento delle sportive moderne ad alte prestazioni, ben lontana dall’immagine della vecchia coupé accessibile.
Un motore nuovo pensato per superare i 400 cavalli
Sotto il cofano, tutto fa pensare al nuovo propulsore “G20E“, un quattro cilindri turbo da 2.0 litri progettato per erogare oltre 400 cavalli. Una cifra già di tutto rispetto, che in configurazioni estreme destinate alle competizioni potrebbe salire addirittura oltre i 600 CV. Per la versione stradale, quella più realistica, ci si aspetta comunque una potenza nell’ordine dei 400 CV, che non è affatto poco.
Dettaglio interessante: il noto 1.6 litri che ha fatto la fortuna di Toyota GR Yaris e Toyota GR Corolla non sarebbe più adeguato. Secondo Mikio Hayashi, responsabile marketing GR, quel motore non riesce più a rispettare le normative sulle emissioni sempre più stringenti. Da qui la necessità di passare a una cilindrata maggiore, probabilmente accompagnata da una qualche forma di elettrificazione. Non è ancora chiaro se si tratterà di un ibrido tradizionale o plug in, ma la direzione è evidente: meno emissioni, più efficienza e, possibilmente, ancora più prestazioni. Una strada già percorsa da modelli come BMW M5 e Audi RS5.
La gamma GR potrebbe cambiare volto
Nel frattempo, Toyota continua a sperimentare. Il motore G20E è già in fase di test su un prototipo di GR Yaris con configurazione centrale posteriore, anche se la futura Toyota Celica dovrebbe mantenere il layout classico con motore anteriore.
L’obiettivo sembra però più ampio. Si parla di creare una base tecnica comune per tutta la gamma sportiva GR. Non è difficile immaginare questo propulsore anche sulle future generazioni di GR86, GR Yaris e GR Corolla, affiancato magari da una nuova MR2. E proprio Toyota Celica potrebbe essere la prima a concretizzarsi. Rispetto al passato, Toyota appare decisamente più aperta nel parlarne, un segnale che qualcosa si sta muovendo sul serio. Il debutto potrebbe arrivare sotto forma di una versione da competizione in specifica WRC, forse già nei prossimi mesi, in vista della stagione 2027.
