La notizia è di quelle che fanno rumore. Andrej Karpathy, cofondatore di OpenAI, ha annunciato ufficialmente il suo ingresso in Anthropic, la startup americana che sviluppa Claude. Un passaggio che non è solo un cambio di casacca, ma un segnale fortissimo sulla direzione che sta prendendo la competizione nel settore dell’intelligenza artificiale. Karpathy ha condiviso la novità con un breve messaggio sul proprio profilo X, spiegando di essere convinto che i prossimi anni alla frontiera dei LLM (i grandi modelli di linguaggio) saranno “particolarmente formativi”. Ha aggiunto di essere entusiasta di tornare alle attività di ricerca e sviluppo, pur mantenendo la sua passione per l’educazione e la divulgazione.
Chi segue il mondo dell’IA conosce bene il nome di Karpathy. Oltre ad aver partecipato alla fondazione di OpenAI e quindi alla nascita di ChatGPT, ha lavorato per anni in Tesla, dove sotto la guida di Elon Musk ha supervisionato lo sviluppo visivo dell’Autopilot. Successivamente aveva dedicato circa due anni alla divulgazione dell’intelligenza artificiale attraverso la sua azienda, Eureka Labs. Ora, con l’ingresso in Anthropic, torna a fare quello che gli riesce meglio: ricerca pura.
Da OpenAI a un ruolo chiave nella costruzione dei modelli di Claude
In Anthropic, Karpathy entra nel team dedicato al preaddestramento dei modelli di IA, vale a dire la fase in cui l’intelligenza artificiale viene alimentata con miliardi di pagine di testo, immagini e codice per costruire le sue basi di conoscenza e ragionamento. È un passaggio cruciale nella creazione di qualsiasi modello linguistico. Il gruppo opera sotto la direzione di Nick Joseph, responsabile dell’apprendimento dei modelli di Anthropic.
Ma il compito affidato a Karpathy va oltre il semplice contributo tecnico. Dovrà creare da zero una nuova squadra, con l’obiettivo di esplorare come l’IA possa essere utilizzata per automatizzare e ottimizzare alcune fasi della propria costruzione. Detto in parole povere, Anthropic vuole far sì che sia l’intelligenza artificiale stessa a contribuire alla creazione di nuova intelligenza artificiale. Se il team di preaddestramento riuscirà a perfezionare queste fasi, i modelli futuri potrebbero essere più veloci, più precisi e meno soggetti alle cosiddette allucinazioni.
OpenAI contro Anthropic: una rivalità che si fa sempre più accesa
Il reclutamento di Karpathy si inserisce in una strategia molto chiara da parte di Anthropic, che sta cercando di attrarre i migliori talenti del settore, anche pescando direttamente tra le fila della concorrenza. Non è la prima volta che succede. Già due anni fa, Anthropic aveva portato a bordo John Schulman, un altro cofondatore di OpenAI e figura centrale nello sviluppo di ChatGPT. Schulman aveva motivato il passaggio con la volontà di concentrarsi sull’allineamento dell’IA e di tornare al lavoro tecnico, lontano dalla gestione aziendale. Tuttavia, dopo pochi mesi aveva lasciato anche Anthropic per approdare a Thinking Machines Lab, dove oggi ricopre il ruolo di direttore scientifico.
Nel frattempo, OpenAI ha cambiato rotta su diversi fronti per cercare di recuperare terreno, soprattutto sul mercato della produttività e delle soluzioni enterprise. La startup di Sam Altman ha tagliato alcuni progetti ritenuti troppo costosi rispetto ai risultati, come il social network legato a Sora. L’obiettivo dichiarato è far sì che ChatGPT mantenga il vantaggio su Claude. Ma la situazione non è delle più semplici: nelle ultime settimane ChatGPT ha registrato un’ondata significativa di disinstallazioni, con molti utenti che si stanno spostando verso Claude, percepita come un’alternativa più etica dopo lo scandalo legato alla partnership di OpenAI con l’esercito americano.
