La corsa ai data center non accenna a rallentare, e tra i grandi protagonisti di questa fase c’è senza dubbio Meta, che sta portando avanti una strategia piuttosto diversa rispetto ad altri colossi tech. Niente accordi a metà strada o partnership diluite: l’azienda di Zuckerberg ha scelto di mettere soldi propri, in modo diretto, sulle infrastrutture energetiche necessarie a far funzionare il suo nuovo e imponente data center attualmente in costruzione in Louisiana.
Per garantire tutta l’energia che un progetto del genere richiede, Meta ha stretto un accordo con Entergy Louisiana, la utility locale, che prevede la costruzione di ben sette nuove centrali alimentate a gas naturale. Non si tratta solo di centrali, però. Il piano include anche la realizzazione di oltre 380 chilometri di linee di trasmissione ad alta tensione, insieme a sistemi di accumulo energetico che saranno distribuiti su tre siti differenti. Numeri che fanno una certa impressione, soprattutto se si considera la potenza complessiva prevista: parliamo di 5.200 megawatt. Per dare un ordine di grandezza, è una cifra che basterebbe ad alimentare milioni di abitazioni.
Non solo gas naturale: Meta guarda anche al nucleare e alle rinnovabili
La strategia energetica di Meta per il data center in Louisiana, però, non si ferma al gas. L’azienda ha dichiarato che contribuirà allo sviluppo di fonti rinnovabili per una capacità fino a 2.500 megawatt, un impegno significativo che va a bilanciare almeno in parte la forte dipendenza dai combustibili fossili del progetto principale. E c’è dell’altro: Meta ha mostrato anche una certa apertura verso il nucleare, lasciando intendere che potrebbe investire anche in quel settore qualora le necessità energetiche lo richiedessero.
Questo approccio così diretto e aggressivo dice molto su come stia evolvendo la partita dei data center nel 2026. Le grandi aziende tech non si limitano più a comprare energia sul mercato o a siglare contratti di fornitura: stanno diventando a tutti gli effetti protagoniste della filiera energetica stessa. Meta, con questo progetto in Louisiana, sta essenzialmente finanziando la costruzione di un piccolo sistema elettrico dedicato quasi esclusivamente alle proprie esigenze computazionali.
Investimenti senza precedenti per la potenza di calcolo
La dimensione degli investimenti conferma quanto la domanda di capacità di calcolo stia crescendo a ritmi vertiginosi, trainata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei modelli linguistici di grandi dimensioni. Meta ha bisogno di una quantità enorme di potenza per addestrare e far girare i propri modelli AI, e questo spiega la scelta di non lasciare nulla al caso sul fronte dell’approvvigionamento energetico. Sette centrali a gas, centinaia di chilometri di linee elettriche, sistemi di accumulo e un piano parallelo sulle rinnovabili: il pacchetto complessivo è tra i più ambiziosi mai annunciati da una singola azienda tecnologica per alimentare le proprie infrastrutture di calcolo.
