Non è passato molto tempo dall’ultimo pacchetto di novità, eppure Google Home torna già sotto i riflettori con una serie di miglioramenti che coinvolgono Gemini e l’intero ecosistema di dispositivi smart. Il ritmo degli aggiornamenti, a quanto pare, non accenna a rallentare. E questa volta le novità sono davvero parecchie.
Google ha condiviso i dettagli attraverso la sua pagina Nest Help, ripresa poi da 9to5Google. La lista è lunga, ma il punto centrale è uno: rendere tutto più fluido, più rapido, più utile nella vita di tutti i giorni. Tra le cose che saltano subito all’occhio c’è il miglioramento delle prestazioni nelle traduzioni in tempo reale con Gemini Live, anche se Google non ha fornito numeri precisi su questo fronte. Dove invece i dati parlano chiaro è nei comandi per la smart home: la velocità di risposta dovrebbe aumentare fino al 40%. Non è poco, soprattutto per chi usa Google Home ogni giorno per controllare luci, termostati o altri dispositivi e non vuole restare lì ad aspettare.
C’è poi un altro dettaglio interessante. Le risposte di Gemini diventeranno più snelle, con meno parole superflue. In pratica, Google sta lavorando per eliminare quel senso di verbosità che a volte rendeva le interazioni un po’ macchinose. Le informazioni locali e i report saranno anche più accurati, il che fa sempre comodo.
Sveglie, timer e calendario: ecco cosa cambia
Una fetta importante dell’aggiornamento riguarda la gestione di sveglie e timer. Adesso è possibile impostare un allarme basandosi sulle conoscenze di Gemini. Per esempio, si può dire qualcosa come “imposta una sveglia per l’inizio della partita tra la Squadra A e la Squadra B”, e il sistema capirà da solo l’orario. Si possono anche eseguire più comandi in una singola interazione: cancellare un timer e impostarne uno nuovo, tutto in un colpo solo. Sono stati inoltre corretti alcuni problemi con le sveglie ricorrenti e con la funzione di posticipo, che ora dovrebbero funzionare senza intoppi.
Sul fronte calendario, Google Home permette ora di creare più eventi con gli stessi dettagli. Si può, ad esempio, fissare un pranzo e poi chiedere “puoi crearne un altro per la settimana successiva?”. Piccola cosa, ma che nel quotidiano risparmia passaggi inutili.
Espansione dell’accesso anticipato: l’Italia è nella lista
Molte di queste funzionalità richiedono un abbonamento Google Nest Aware Premium e l’adesione al programma Early Access. La buona notizia è che proprio l’Early Access si sta espandendo in modo significativo. Se prima era limitato ad Australia, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, ora la lista include anche Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Svizzera. Un salto notevole, che apre le porte a milioni di nuovi utenti.
Google sta anche ampliando il supporto linguistico, aggiungendo il francese canadese tra le lingue disponibili. Per chi ha un dispositivo compatibile, le novità dovrebbero comparire direttamente nell’app Google Home, a patto di avere l’abbonamento Premium attivo.
