La nuova famiglia Intel Core Ultra 200HX Plus è stata presentata ufficialmente e porta con sé un pacchetto di aggiornamenti che puntano dritti al cuore del segmento gaming e produttività su laptop. Non si tratta di una rivoluzione totale, ma di un refresh piuttosto sostanzioso che tocca architettura, frequenze e tecnologie di connessione.
I due modelli di punta sono Core Ultra 9 290HX Plus e Core Ultra 7 270HX Plus. Il primo arriva con 24 core, di cui 8 Performance e 16 Efficient, con una frequenza boost che tocca i 5,5 GHz. Il secondo si ferma a 20 core (8P più 12E) e raggiunge i 5,3 GHz in boost. Entrambi condividono le nuove architetture Lion Cove per i P-core e Skymont per gli E-core, mantenendo un TDP massimo fissato a 160W. Numeri che parlano chiaro: Intel vuole tenere ben salda la propria posizione nel mercato dei notebook ad alte prestazioni.
Le novità tecniche che fanno la differenza
Uno degli interventi più significativi riguarda la frequenza die-to-die, che nei Core Ultra 200HX Plus sale fino a 3,0 GHz con un incremento che può arrivare a 900 MHz rispetto alla generazione precedente. Tradotto in termini pratici, questo significa una latenza ridotta tra CPU e controller di memoria, con benefici tangibili soprattutto nei videogiochi, dove ogni millisecondo conta.
C’è poi una novità software che vale la pena segnalare: il Binary Optimization Tool. Si tratta di una tecnologia pensata per ottimizzare automaticamente il codice eseguibile delle applicazioni, migliorando le prestazioni anche di quei programmi che non sono stati sviluppati specificamente per sfruttare queste CPU. Un approccio intelligente, che amplia il raggio d’azione dei nuovi processori senza richiedere interventi da parte degli sviluppatori.
Prestazioni nei giochi e connettività di ultima generazione
Parlando di numeri concreti, Intel dichiara che Core Ultra 9 290HX Plus offre un miglioramento medio dell’8% nei giochi rispetto al modello che va a sostituire, con picchi che toccano il 24%. Ma il confronto diventa davvero impressionante se si guarda indietro di qualche generazione: rispetto a un Intel Core i9-12900HX, il salto prestazionale nel gaming può arrivare fino al 62%. Percentuali che rendono l’idea di quanto convenga aggiornare per chi è fermo a piattaforme di due o tre anni fa.
Sul fronte della connettività, i Core Ultra 200HX Plus non lasciano nulla al caso. Il supporto comprende Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e Thunderbolt 5, quest’ultimo capace di garantire trasferimenti dati fino a 80 Gbps. Un pacchetto completo che mette questi processori al livello più alto disponibile oggi in termini di standard di connessione.
