Gemini potrebbe presto cambiare il modo in cui si gestiscono le conversazioni con l’intelligenza artificiale di Google. Stando a quanto emerge da un’analisi del codice della versione 17.10.54 dell’app Google, il team di sviluppo sta lavorando a una funzione che permette di creare delle “diramazioni” all’interno di una chat, esplorando direzioni diverse senza perdere il filo del discorso originale. Una novità che chi usa ChatGPT con regolarità conosce già molto bene, visto che OpenAI offre un’opzione simile da diverso tempo.
La funzione non è ancora attiva per tutti e al momento richiede qualche intervento tecnico per essere abilitata, ma sembra già perfettamente funzionante. Un segnale piuttosto chiaro del fatto che il lancio ufficiale potrebbe non essere troppo lontano.
Gemini: cos’è il branching e perché torna utile

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Il concetto di branching è piuttosto intuitivo. Invece di proseguire all’infinito dentro un’unica conversazione lunga e a volte caotica, si può creare una copia della chat a un certo punto e prendere una strada diversa. L’originale resta esattamente dov’era, intatta. È un po’ come funzionano le conversazioni nella vita reale: ci si allontana dal tema principale, si esplorano tangenti, ma si può sempre tornare al punto di partenza.
In pratica, nella nuova versione di Gemini basterà toccare il menu a tre punti su una risposta dell’assistente e selezionare la voce “Branch in new chat”. A quel punto si aprirà una nuova conversazione che usa quella risposta come contesto di partenza, contrassegnata da un’etichetta “Branch:” per distinguerla facilmente dal thread principale.
C’è un dettaglio che vale la pena sottolineare. Se ci si trova in un punto avanzato della conversazione e si decide di creare una diramazione da una risposta precedente, la nuova chat includerà solo tutto ciò che è stato scritto fino a quel momento. Tutto quello che è venuto dopo resterà esclusivamente nella conversazione originale. Una scelta di design sensata, che mantiene le cose pulite e ordinate.
Quando arriverà la funzione per tutti gli utenti di Gemini
Google non ha ancora comunicato una data ufficiale per il rilascio di questa funzione. Però c’è un precedente significativo: il branching è già disponibile in AI Studio, lo strumento pensato per gli sviluppatori. Il fatto che la stessa logica stia comparendo anche nell’app Gemini destinata al grande pubblico suggerisce che la distribuzione su larga scala sia nei piani.
Per chi lavora con prompt complessi o ha bisogno di confrontare risposte diverse sullo stesso argomento, il branching rappresenta un miglioramento concreto. Provare idee differenti dentro un unico thread tende a diventare confuso abbastanza in fretta, e avere la possibilità di separare i percorsi rende tutto molto più gestibile.
