La funzione Personal Intelligence di Gemini sta per diventare molto più accessibile. Google ha deciso di estendere questa funzionalità, finora riservata agli abbonati ai piani a pagamento, a una platea decisamente più ampia di utenti negli Stati Uniti, con l’intenzione di portarla anche a livello internazionale nelle prossime settimane.
Per chi non la conoscesse, Personal Intelligence è una funzione presentata a inizio anno che consente al chatbot di Google di attingere informazioni dalle altre app e servizi collegati all’account dell’utente. Il risultato? Risposte molto più mirate e personalizzate, costruite su dati reali e non su ipotesi generiche. Fino a oggi serviva un abbonamento Google AI Pro o Ultra per accedervi, ma le cose stanno cambiando.
Come si attiva e dove funziona la funzione Personal Intelligence
L’espansione parte da AI Mode, il chatbot di ricerca dedicato di Google. Da oggi, chiunque si trovi negli Stati Uniti può abilitare Personal Intelligence seguendo pochi passaggi: basta toccare il proprio profilo, selezionare la voce “Search personalization”, poi “Connected Content Apps” e infine collegare Workspace e Google Photos. Una procedura abbastanza intuitiva, nulla di complicato.
Nelle prossime settimane, Google inizierà a rendere disponibile la funzione anche agli utenti gratuiti dell’app Gemini negli Stati Uniti, e successivamente anche in altri Paesi. Lo stesso percorso di rilascio è previsto per Gemini integrato in Chrome: prima gli utenti statunitensi, poi il resto del mondo. Non ci sono ancora date precise per l’arrivo in Europa, ma il piano di espansione internazionale è stato confermato.
Gemini personalizzato offre un cambiamento netto agli utenti
Google ha fatto qualche esempio concreto per spiegare cosa significhi davvero avere un assistente che conosce il contesto personale. Immaginiamo di chiedere aiuto per organizzare un viaggio: invece di proporre un itinerario generico, il chatbot può consultare le informazioni presenti nelle app collegate e suggerire qualcosa di realmente su misura, basato sugli interessi e sulle abitudini di chi lo utilizza.
Un altro scenario interessante riguarda il troubleshooting tecnico. Capita di dover risolvere un problema con un dispositivo senza ricordarne il modello esatto. Se da qualche parte nell’account Gmail ci sono indizi utili, come una conferma d’ordine o una mail del produttore, Gemini può recuperare quelle informazioni e offrire assistenza più precisa. Niente più ricerche manuali tra decine di email vecchie.
Bisogna ricordare che Personal Intelligence è disabilitata per impostazione predefinita. Nessuna personalizzazione avviene senza il consenso esplicito dell’utente, che deve attivare manualmente la funzione. Inoltre, al momento la personalizzazione è disponibile esclusivamente per gli account personali. Gli utenti con account Workspace di tipo business, enterprise o legati a istituti scolastici restano esclusi da questa novità.
