Tre virgola due quadrilioni di token elaborati al mese. Era nove virgola sette trilioni due anni fa. Questo numero, cresciuto di sette volte in un solo anno, è forse il modo più diretto per capire cosa sta succedendo in Google, e perché il Google I/O 2026 è probabilmente il keynote più denso di annunci nella storia recente dell’azienda. Sundar Pichai ha aperto il palco con una certezza: siamo entrati pienamente nell’era degli agenti Gemini, e ogni prodotto presentato oggi ne è la dimostrazione concreta.
Gemini 3.5 Flash: il nuovo motore di tutto
Il modello che alimenta la maggior parte degli annunci del giorno è Gemini 3.5 Flash, primo della nuova famiglia Gemini 3.5. Supera Gemini 3.1 Pro in quasi tutti i benchmark, Terminal-Bench 2.1 (76,2%), GDPval-AA (1656 Elo), MCP Atlas (83,6%), ed è quattro volte più veloce degli altri modelli frontier in termini di token di output al secondo. Il tutto a meno della metà del costo dei modelli comparabili: un’azienda che elabora un trilione di token al giorno potrebbe risparmiare oltre un miliardo di dollari all’anno spostando l’80% del carico su 3.5 Flash.
È disponibile da oggi per tutti gli utenti nell’app Gemini e in AI Mode nella Ricerca, oltre che tramite API in Google AI Studio, Android Studio, Gemini Enterprise Agent Platform e Gemini Enterprise. Gemini 3.5 Pro è in test interno e arriverà il mese prossimo.
Gemini Omni Flash: da qualsiasi input, qualsiasi output
Gemini Omni è il nuovo modello capace di generare contenuti in qualsiasi modalità di output a partire da qualsiasi tipo di input. Il primo modello della famiglia, Gemini Omni Flash, è disponibile da oggi sull’app Gemini, su Google Flow e su YouTube Shorts. Nelle prossime settimane sarà accessibile tramite API per sviluppatori e clienti enterprise. Omni rappresenta la convergenza tra l’intelligenza di Gemini e i modelli generativi multimediali di Google, un passo significativo verso i “world model” capaci di simulare la realtà oltre la sola predizione del testo.
Antigravity 2.0: la piattaforma per gli agenti autonomi
Antigravity evolve da ambiente di programmazione a piattaforma per sviluppare e gestire coorti di agenti AI autonomi. La versione 2.0 è una nuova applicazione desktop standalone che funge da hub centrale per l’interazione con gli agenti. Include una versione di Flash ottimizzata che è non quattro ma 12 volte più veloce degli altri modelli di ultima generazione. Internamente, Google elaborava mezzo trilione di token al giorno con i propri strumenti per sviluppatori ad marzo; oggi ne elabora più di tre trilioni. Gli utenti Antigravity possono iniziare a provare Antigravity 2.0 da oggi.
Gemini Spark: l’agente personale attivo 24/7
Gemini Spark è forse l’annuncio più ambizioso della giornata: un agente AI personale disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che gira su macchine virtuali dedicate su Google Cloud, quindi non richiede che il computer dell’utente rimanga acceso, ed è alimentato da Gemini 3.5 e dalla piattaforma Antigravity.
Spark agisce per conto dell’utente sotto la sua supervisione diretta: si integra con le app Google e, nelle prossime settimane, con strumenti di terze parti tramite MCP. È raggiungibile dall’app Gemini, presto via email e chat. Su Android, i progressi degli agenti saranno monitorabili tramite Android Halo, un nuovo spazio dell’interfaccia in arrivo entro l’anno. In estate, Spark opererà direttamente in Chrome come browser-agente. Il roll-out per i tester fidati inizia questa settimana, la Beta per gli abbonati Google AI Ultra negli USA arriva la settimana prossima.
La Ricerca nell’era degli agenti
La nuova barra di ricerca intelligente è il più grande aggiornamento degli ultimi 25 anni: si espande dinamicamente, anticipa le intenzioni dell’utente con suggerimenti AI avanzati e accetta input multipli, testo, immagini, file, video e schede Chrome. Disponibile da oggi in tutti i paesi con AI Mode attivo. Gli agenti informativi lavoreranno in background 24/7 monitorando il web, blog, social, notizie, dati finanziari, sport, e avvisando l’utente quando si verificano aggiornamenti pertinenti alle sue richieste specifiche. In estate per abbonati Google AI Pro e Ultra.
Le capacità di coding agentico con Gemini 3.5 Flash e Antigravity permetteranno alla Ricerca di generare interfacce dinamiche personalizzate, layout, grafici interattivi, simulazioni, in risposta alle domande degli utenti. Disponibili gratuitamente per tutti questa estate. Per i progetti continuativi, la Ricerca potrà costruire dashboard e tracker personalizzati aggiornati in tempo reale. Disponibili nei prossimi mesi per abbonati Pro e Ultra negli USA.
Google Workspace: voce, immagini e AI Inbox
Gmail Live, Docs Live e Keep ricevono funzionalità conversazionali vocali. Con Gmail Live si interroga la casella di posta a voce e si ottiene una risposta sintetizzata istantanea. Con Docs Live si fa un “brain dump” vocale e Gemini organizza, struttura e costruisce il documento attingendo a Gmail, Drive e al web. Keep trasforma automaticamente le divagazioni vocali in note e liste organizzate. Disponibili questa estate per abbonati Google AI Pro e Ultra.
Google Pics è il nuovo strumento di generazione e modifica immagini basato sul modello Nano Banana: segmentazione degli oggetti con modifica indipendente dei singoli elementi, modifica e traduzione del testo nelle immagini, integrazione con Presentazioni e Drive. Disponibile ora per tester selezionati, in estate per abbonati Pro e Ultra. AI Inbox si espande agli abbonati Google AI Plus e Pro negli USA con nuove funzionalità: bozze di risposta contestuali generate automaticamente, accesso istantaneo ai file rilevanti accanto ai to-do e gestione semplificata delle attività. Gemini Spark in Workspace arriverà presto in anteprima per i clienti business tramite l’app Gemini. Ask YouTube reinventa la ricerca sulla piattaforma portando l’utente direttamente al punto del video più pertinente. In test ora, disponibile su larga scala negli USA questa estate.
Il Carrello universale e lo shopping agentico
Il Carrello universale funziona trasversalmente su Ricerca, app Gemini, YouTube e Gmail: monitora prezzi in background, segnala incompatibilità tra prodotti, riconosce programmi fedeltà e suggerisce il metodo di pagamento più conveniente tramite integrazione con Google Wallet. Il checkout è supportato dall’Universal Commerce Protocol (UCP) e da partner come Nike, Sephora, Target, Walmart, Wayfair e i merchant Shopify. Disponibile in USA questa estate, poi in Canada, Australia e UK entro fine anno.
L’Agentic Commerce Protocol (AP2) consente agli agenti di effettuare acquisti per conto dell’utente con limiti definiti, tracciabilità completa e tecnologie di divulgazione selettiva per la privacy. In integrazione nei prodotti Google nei prossimi mesi, a partire da Gemini Spark.
Occhiali intelligenti: in arrivo questo autunno
Gli occhiali intelligenti audio, sviluppati su piattaforma Android XR con Samsung e Qualcomm, arriveranno entro la fine dell’autunno. Montature firmate Gentle Monster e Warby Parker, Gemini attivabile con “Ehi Google” o con un tocco, funzionalità di navigazione, traduzione in tempo reale, fotografia, messaggistica, controllo delle app e pagamenti con Doordash a mani libere. In arrivo anche gli occhiali con display in un secondo momento.
Gemini for Science: l’AI accelera la ricerca
Gemini for Science raccoglie funzionalità sperimentali su Google Labs per la ricerca scientifica: Hypothesis Generation con Co-Scientist (articolo pubblicato su Nature), Computational Discovery con AlphaEvolve ed ERA, Literature Insights con NotebookLM. Il bundle Science Skills integra oltre 30 database biologici, UniProt, AlphaFold, AlphaGenome, InterPro, su piattaforme come Antigravity. Sviluppato con oltre 100 istituzioni tra cui Stanford, Imperial College London e il Crick Institute.
Infrastruttura: 190 miliardi di dollari e TPU di ottava generazione
Google prevede una spesa in conto capitale di circa 190 miliardi di dollari nel 2026, sei volte i 31 miliardi del 2022. Al centro dell’infrastruttura ci sono le TPU di ottava generazione con architettura dual-chip: TPU 8t per il pre-addestramento, con quasi tre volte la potenza di calcolo grezza rispetto alla generazione precedente e capacità di distribuire l’addestramento su oltre un milione di TPU globali; TPU 8i ottimizzata per l’inferenza con latenza drasticamente ridotta. Entrambi i chip offrono prestazioni per watt fino a due volte superiori alla generazione precedente.
SynthID si espande: OpenAI e altri adottano la filigrana di Google
SynthID, la filigrana invisibile di Google per i contenuti generati dall’AI, ha già contrassegnato oltre cento miliardi di immagini e video e sessantamila anni di contenuti audio. Oggi Google annuncia l’adozione di SynthID da parte di OpenAI, Kakao ed Eleven Labs, oltre all’espansione della verifica dei Content Credentials nella Ricerca e in Chrome. Il sistema consentirà di sapere se un contenuto è stato creato dall’AI o da una fotocamera, e se è stato modificato con strumenti generativi.
Daily Brief e Google Flow
Daily Brief è un nuovo agente nell’app Gemini che ogni mattina sintetizza Gmail, Calendar e Tasks in un riepilogo personalizzato con priorità, organizzazione e suggerimenti sui passi successivi. Google Flow introduce un nuovo agente capace di pianificare e ragionare su compiti complessi, dal brainstorming alla creazione e all’editing, con supporto al “vibe coding” per effetti video, animazioni e livelli di testo. Gemini Omni Flash è già disponibile in Flow.







