Apple ha presentato i nuovi AirPods Max 2, e la vera novità al centro di tutto è il passaggio dal vecchio chip H1 al più recente chip H2. Un componente che chi segue il mondo Apple conosce già bene, visto che era stato introdotto prima su AirPods 4 e poi su AirPods Pro 2, ma che sulle cuffie over ear del colosso di Cupertino non era mai arrivato. Fino ad ora. E porta con sé una serie di miglioramenti audio piuttosto consistenti, accompagnati da un amplificatore ad alta gamma dinamica completamente aggiornato. Vale la pena passarli in rassegna uno per uno, perché le differenze rispetto al modello precedente non sono poche.
Partiamo dalla cancellazione attiva del rumore. Secondo Apple, AirPods Max 2 offrono fino a 1,5 volte più efficacia nel bloccare i suoni esterni, grazie alla potenza del chip H2 e a un nuovo algoritmo di audio computazionale che rileva e contrasta il rumore ambientale in tempo reale. A questo si aggiunge Adaptive Audio, una funzione che regola automaticamente il livello di cancellazione del rumore in base all’ambiente in cui ci si trova. Funziona anche la riduzione dei suoni forti: tagliaerba, cantieri, rumori improvvisi vengono attenuati senza che l’utente debba fare nulla. Il volume personalizzato, poi, impara nel tempo le preferenze di ascolto e si adatta da solo ai diversi contesti.
Trasparenza, qualità vocale e latenza ridotta: AirPods Max 2 è tutto questo
La modalità Trasparenza è stata riscritta da zero con un nuovo algoritmo di elaborazione digitale del segnale pensato specificamente per il chip H2 e per il sistema di microfoni delle AirPods Max 2. Da qui ne derivano suoni ambientali più naturali e una resa della propria voce decisamente più realistica. In più, con Conversation Awareness, quando si inizia a parlare il volume della musica si abbassa automaticamente e le voci delle persone intorno vengono amplificate. Appena si smette di parlare, tutto torna come prima.
Sul fronte della qualità sonora pura, Apple parla di bassi più ricchi, voci più naturali e una migliore localizzazione degli strumenti, merito dell’amplificatore ad alta gamma dinamica aggiornato. L’Adaptive EQ è stato ritarato per il chip H2 e ora copre frequenze più alte, utilizzando microfoni interni per campionare ciò che si sta ascoltando e regolare la riproduzione in tempo reale. Questo dovrebbe garantire un’esperienza d’ascolto più coerente indipendentemente da come le cuffie si adattano alla testa o alla forma dell’orecchio.
C’è poi Voice Isolation, che isola la voce durante le chiamate anche in ambienti rumorosi, utile anche per chi crea contenuti e vuole registrare voci pulite. La latenza wireless risulta ridotta, e AirPods Max 2 supportano ora Bluetooth 5.3, un passo avanti rispetto al 5.0 del modello precedente.
Prezzo, preordini e confronto con AirPods Pro 3
Il chip H2 abilita anche funzioni non strettamente legate all’audio, come la traduzione in tempo reale, il controllo remoto della fotocamera e l’attivazione di Siri senza pronunciare “Hey”. Dal punto di vista estetico, però, nulla è cambiato: il design resta identico al modello originale. Rispetto ad AirPods Pro 3, il vantaggio principale di AirPods Max 2 è l’audio lossless: con un collegamento USB C cablato si ottiene una qualità a 24 bit e 48kHz, cosa che gli AirPods Pro non possono offrire. Il prezzo fissato è di 579 euro, con preordini aperti dal 25 marzo e disponibilità prevista per i primi giorni di aprile, anche se Apple non ha ancora comunicato una data precisa.
